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Siringhe nel parco di via Golese

Siringhe nel parco di via Golese

L'inchiesta - Via Savani e dintorni nella morsa dello spaccio

"Parchi e piazze nelle mani dei pusher che operano in modo organizzato: ecco come"

Un vero e proprio esercito, gruppetti ben distinti di due o tre unità, c’è chi gira anche da solo, magari per controllare e avvertire in caso di posti di blocco. Una ronda che controllano le zone a bordo di biciclette rubate che servono per fare i commessi viaggiatori, per andare a prendere la ‘roba’ come la chiamano loro, che verosimilmente tengono nascosta in case dove abitano in cinque o sei, quando va bene. Sono loro che controllano via Savani, da punta a punta, da un vicolo all’altro. Delle ronde che si snodano anche in viale Piacenza, fino a Piazzale Pablo, in via Gramsci e in viale Vittoria, dove si fa più flebile la presenza degli ‘spaccini’ sulla bicicletta che ti seguono con lo sguardo, che ti accompagnano fino a dentro il bar o al ristorante, fino a sotto casa, ti scortano senza dire una parola, in attesa di un tuo cenno che gli faccia capire quello che tu cerchi. E loro puntuali, sulla bicicletta, si attrezzano per farti felice almeno per un paio di ore.

A Parma, in questi quartieri funziona così, quartieri che si sono presi di diritto e che controllano chissà per conto di chi o di cosa. Intanto vendono, marijuana, hashis, cocaina ed eroina. Siringhe al Parco Golese, bustine di erba trovate più avanti, vicino ai bidoni rossi che normalmente servono per nascondere la merce. Non c’è un granché di rifiuti dentro, sono più che altro delle stive intelligenti che servono come base operativa. Una comodità. Lo snodo fondamentale è quello tra Via Savani e Parco Golese appunto, dove prima dell’area verde c’è un ampio parcheggio che anche di giorno è frequentatissimo. E anche di giorno, dice chi ci abita in quelle parti, è difficile credere a quello che si vede. Spaccio alla luce del sole, scambi equi che si traducono in poche decine di euro. E questo è quanto serve per far sbottare anche la gente che abita nei dintorni: “Ma dove sono le forze dell’ordine? Perché qua non c’è mai nessuno?”. La rabbia di chi esce a fumare una sigaretta e ha paura anche alle 22:00 perché ti seguono.  “C’è chi fa il palo, chi ti ronza intorno con la bicicletta e non ti lascia in pace”.  Un quartiere che aveva conosciuto anche un certo periodo di tranquillità, di pace. “Eppure pensavamo di aver fatto qualcosa, abbiamo protestato ma non è bastato – dice un residente -. Attenzione a quando camminate per il parco, trovate delle siringhe. Questa è zona loro, da Via Savani a Via Piacenza”. Fino a quando?

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