Via Trento, lo sfogo dei commercianti: "E' un disastro, 90% di lavoro in meno"

Continuano i disagi per i commercianti in via Trento. Il cantiere non è quello che avevano immaginato dalle spiegazioni dell'amministratore e qualcuno minaccia: "Chiederemo un risarcimento al Comune e Iren"

Essere stati avvisati non basta, i commercianti di via Trento avrebbero voluto sapere cosa sarebbe accaduto realmente perché nelle riunioni con il Comune non è stato detto loro che sarebbero rimasti isolati perdendo così il 90% del lavoro. E' questa la critica ricorrente tra i negozianti in merito ai lavori di riqualificazione, sulla rete idrica e per il teleriscaldamento, che interessano la strada.

Nessuno si aspettava che le cose sarebbero andate così: "E' un disastro, ci avevano detto che ci sarebbe stato spazio per le bici e i pedoni, invece i marciapiedi sono troppo stretti e in alcuni giorni addirittura inesistenti - commenta Patrizia Nesci della caffetteria Imperatore -. Qui ci sono anziani che hanno paura di essere travolti dai ciclisti e dai motorini che camminano sul marciapiede e per questo non escono. Dei vigili urbani poi nemmeno l'ombra! Da quando sono iniziati i lavori siamo stati abbandonati. Ma il disagio non è rappresentato solo dal fatto che ci sono mezzi e operai a ridosso del bar, qui c'è continuamente puzza di fogna e di bruciato per via delle saldature e non si può immaginare di star seduti fuori a bere qualcosa in questa situazione".

I danni, dunque, sono più di quelli che ci si immaginava: "Un giorno - continua Patrizia - ho chiuso il bar con un incasso di 54 euro e di questo passo penso proprio che chiuderemo prima di poter recuperare le cifre perse". In via Trento non è difficile sentire un discorso del genere, tutti i commercianti scuotono la testa e definiscono il cantiere "insostenibile". Sono molti coloro che hanno deciso di andare in ferie anticipatamente o coloro che chiuderanno l'attività per tutto il mese di agosto. Dopotutto non è una scelta insensata: la clientela oramai si riduce a un decimo rispetto a quella abituale mentre le spese da sostenere sono sempre le stesse e - se da una parte il Comune ha cercato di andare incontro ai negozianti scontando del 40% la Tares e sospendendo l'imposta sulla pubblicità - dall'altra i proprietari degli immobili in affitto ai commercianti non hanno abbassato di un centesimo il canone mensile.

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La rabbia è tanta e la pazienza pochissima, al punto che qualcuno già minaccia di chiedere un risarcimento al Comune e a Iren. Di sicuro la sensazione manifestata da tutti i commercianti è quella che, nonostante le riunioni in cui sono stati illustrati i lavori, oggi ci si senta presi in giro da un'amministrazione che ha spiegato una situazione molto lontana da quella realmente vissuta in questi mesi. La stessa amministrazione che di fronte alle lamentele di chi lavora in via Trento ha risposto: "Vi avevamo avvertiti dell'entità del cantiere".

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