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Viaggio della Memoria, 120 ragazzi in partenza per 'non dimenticare'

Arrivato ormai alla sua ottava edizione, il viaggio della Memoria è rivolto ai giovani delle scuole superiori di Parma e provincia, che visiteranno il campo di Flossenburg e Norimberga

Per l'ottavo anno si ripete il viaggio della Memoria nei luoghi della deportazione, della Shoah e del nazionalsocialismo per i giovani delle scuole superiori di Parma e provincia. Un viaggio che, come sottolineato dall'assessore Giovanni Marani, vuole essere un modo per "far conoscere ai nostri giovani una pagina della storia per parlarne lontani da ogni retorica e far si che possano tornare da questo viaggio portando con se un po di quel mondo". A promuovere il viaggio il Comune di Parma, l'Istituto storico della Resistenza, la Fondazione Cariparma, la Tep, la Fondazione Ferruccio Micheli, l'Upi e il Comune di Traversetolo. Sono 120 i ragazzi in partenza, il 3 febbraio, per la visita all'ex campo di concentramento di Flossenburg e di Norimberga. Tre giorni di visite, riflessioni, accompagnati da incontri formativi e dalla realizzazione del volume Parole di un ritorno, con le immagini e le impressioni dell'esperienza. Quello di Renzo Ildebrando Bocchi è uno dei tanti nomi dei deportati nel campo di Flossenburg, un intellettuale parmigiano antifascista che ancor prima visse l'esperienza del campo di concentramento di Bolzano per poi finire nel campo di stermino morendo ad appena 31 anni. Gli studenti di Parma porteranno anche il suo ricordo nel visitare quel campo che contò oltre 100 mila deportati, di cui oltre 3 mila italiani. Gli studenti visiteranno anche Norimberga e il centro di documentazione sul nazismo con le immagini e i reperti che attestano lo sviluppo, l'ascesa al potere e il crollo del nazionalsocialismo tedesco. "Può sembrare scontato riproporre anche quest'anno il viaggio della Memoria - sottolinea Luigi Amore, Fondazione Cariparma - invece si tratta di progetti che di anno in anno vanno costruiti, con il sostegno fondamentale delle istituzioni e di quanti promuovono, a partire dalle scuole, un'opera di sensibilizzazione sull'importanza del viaggio. Sono i ragazzi i veri protagonisti e anche al loro ritorno, nel condividere le impressioni, notiamo come sia forte il segno lasciato, che si sedimenta ancora di più quando, a distanza di un anno, li coinvolgiamo di nuovo negli incontri preparatori. E' incredibile quanto questa esperienza li impressioni dal punto di vista culturale e morale determinando anche il loro modo di pensare e di agire, con maggiore consapevolezza di quanto è necessario non dimenticare".
 

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