Mercato di Viale Osacca, atmosfera natalizia? "Solo rabbia e angoscia"

Ultimo mercato prima del 25 dicembre. Tra i banchi di viale Osacca il Natale pare non esistere. Un ambulante: "Ci sono anziane che mi restituiscono le maglie comprate la settimana prima perchè gli serve il denaro per le medicine"

Regali e crisi. I mercati rionali termometro della crisi in città. A una settimana dal 25 dicembre i commercianti denunciano il crollo delle vendite. "E' una tristezza infinita, - afferma la titolare di un banco gastronomico - un Natale spento. Oggi è stato un mercato uguale agli altri giorni. Non c'è un clima di festa. I nostri introiti si sono dimezzati da quando sono aperti i centri commerciali anche alla domenica". "Non so cosa succede, - dichiara un altro esercente - forse è colpa del freddo, non lo so. La gente però non esce più".

C'è chi ha le idee chiare. "Ma quale freddo! - tuona un ambulante mentre smonta il proprio tendone - Ci hanno ucciso con le tasse. Il freddo è nelle tasche. Stringi, stringi e non rimane più nulla. Ci sono signore anziane che vengono a chiedermi di riavere indietro i soldi con i quali hanno comprato una maglia la settimana prima perchè il denaro gli serve per le medicine. E cosa faccio? Riprendo indietro la merce. Io non sono nè una multinazionale, nè un supermercato. Paghiamo i debiti degli altri, ma noi non siamo evasori. E' colpa dei politici. Noi non li abbiamo mai visti milioni di euro. Ci vuole fatica per vendere un chilo di carciofi...".

"Non si sente affatto il Natale, - commenta una donna mentre piega il vestiario - l'anno scorso ho venduto di più quando c'era la neve. Non ci sono soldi e non c'è gente. I pochi frequentatori fanno pensierini ai propri cari comprando mutande e calze da un euro, non di più. Noi intanto paghiamo 1000 euro di plateatico l'anno". "Parma è invivibile per il commercio - sentenzia un commerciante - in altre città per la spazzatura pago non più di 30 euro, qui ne devo sborsare 400! C'è chi arriva a pagarne anche 500, è impossibile andare avanti. Le gente poi non ha soldi, c'è chi ha il marito che non lavora, chi ha speso tutta la pensione per pagare l'Imu. Altro che aria di Natale, qui si respira solo rabbia e angoscia. E' una cosa vergognosa". E nel porgere gli auguri di buone feste ad amministrazione e Governo nessuno tra gli ambulanti risparmia insulti e imprecazioni.

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