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Le foto dei pusher sugli alberi, i residenti: "Clienti responsabili quanto gli spacciatori"

In viale Vittoria alcuni residenti hanno appeso le foto dei pusher e dei clienti, poi rimosse. I cittadini: "I clienti sono i primi responsabili perchè alimentano il mercato delle mafie"

Hanno appeso le foto di alcuni pusher e dei loro clienti tra gli alberi di viale Vittoria, proprio in uno dei luoghi in cui, a qualsiasi ora del giorno, i pusher propongono la loro merce ai tantissimi clienti parmigiani. Dalle inchieste e dagli arresti di carabinieri e polizia degli ulitmi mesi abbiamo imparato a 'conoscere' i clienti e che possono essere chiunque: giovani e meno giovani, casalinghe, professionisti, operai, medici, studenti, avvocati. Un fiume di droga che scorre nella nostra città costantemente: anche alcune testimonianze che abbiamo raccolto ce l'hanno confermato. Alcuni residenti hanno deciso di appendere, in stile lenzuolata, le foto dei pusher e dei loro clienti. Le immagini sono state subito rimosse per violazione del decreto urbano. I carabinieri hanno sequestrato il materiale: sono in corso indagini a partire dai contenuti. 

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Abbiamo chiesto ai residenti come si risolve l'emergenza spaccio in quartiere e cosa ne pensano dell'iniziativa

"Se tu ti esponi a comprare droga in strada, poi non puoi lamentarti del fatto che venga esposta una tua foto - sottolinea un 50enne che sta portando fuori il suo cane proprio in viale Vittoria. In generale non credo ci sia bisogno di dire cosa succede qui tutti i giorni: spaccio, spaccio ed ancora spaccio. Noi non ne possiamo più: i clienti si fermano in auto e a piedi per comprare la merce, la droga viene nascosta vicino alle panchine e nelle siepi. Questa situazione è un pericolo per tutti noi: per i bambini e per i cani. Quest'area andrebbe bonificata dalle sostanze stupefacenti: è un luogo pubblico e deve essere rispettato". 

"Io credo che i clienti -sottolinea un giovane 30enne - siano i primi responsabili perchè scelgono di alimentare un mercato che porta soldi alla mafia, prima di tutto quella italiana che delega lo spaccio al dettaglio alle mafie stranieri, questo è risaputo. Dopodichè a livello pubblico posso dire che non è bello vedere ogni giorno persone che si scambiano droga sotto casa tua, non fa certo piacere nemmeno che queste persone si vogliano così male"

"Non penso che il problema principale sia quello dei clienti - le fa eco un'altra residente di circa 30 anni. Se una persona è dipendente dalle sostanze stupefacenti in una certa misura non può farne a meno e mettere le loro foto è sbagliato: sono persone già deboli che non andrebbero 'torturate' ulteriormente". 

"I clienti non sono innocenti - ci dice una giovane studentessa. Se c'è un'offerta è perchè c'è una domanda di sostanze stupefacenti, che cresce a dismisura. Cercare di risolvere i problemi o prepararsi ad affrontare le situazioni difficili della vita con la droga è una cosa che fanno anche i ragazzi della mia età: io per fortuna ne sono immune. Qui in ogni caso anch'io non riesco a stare tranquilla: i clienti arrivano in auto e sfrecciano lungo i viali, a volte anche con Suv e auto di grossa cilindrata. Ma io mi chiedo: come fanno a guidare sotto effetto di sostanze stupefacenti?". 

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