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Presunte violenze a Villa Alba: il processo slitta a settembre 

Spi Cgil: "Chiederemo di costituirci parte civile, come abbiamo fatto per Villa Matilde a Neviano nella prossima udienza del 21 settembre"

Presunte violenze da parte di tre operatrici, la titolare, la sorella e la madre, all'interno della struttura per anziani Villa Alba di via Emilia Ovest a Parma. Oggi, 6 aprile, era prevista la prima udienza ma c'è stato il rinvio a settembre: non è stato notificato l'avviso a comparire ad alcune persone offese. Le tre donne si sono sempre dichiarate innocenti ed estranee ai fatti contestati. Il 10 febbraio del 2016 scattarono gli arresti della Squadra Mobile. 

"Come Spi Cgil -si legge in una nota- seguiremo il processo, con la volontà di costituirci parte civile contro gli autori dei maltrattamenti nella casa famiglia per anziani Villa Alba di Parma, in via Emilia ovest. Presenteremo la richiesta nella prossima udienza, il 21 settembre, analogamente a quanto abbiamo fatto nel processo per i maltrattamenti a Villa Matilde a Neviano, nel quale siamo stati ammessi come parte civile. Come rappresentanti di migliaia di pensionati ci siamo schierati dalla parte delle persone più fragili che hanno subito violenze, che hanno visto ferire la loro salute e dignità, da parte di chi invece doveva prendersene cura. Confidiamo pienamente nel lavoro della giustizia, che, insieme alle forze dell'ordine, ha portato alla luce situazioni di maltrattamenti inconcepibili. Nell'inchiesta su Villa Alba, si ipotizza che ci possa essere anche un legame fra i maltrattamenti e la morte di una donna di 87 anni, che non sarebbe stata assistita e curata in modo adeguato: un'aggravante che prevede fino a 24 anni di reclusione. L'importante è che la giustizia faccia il suo corso: non si devono mai più ripetere maltrattamenti come quelli che sono accaduti nelle strutture per anziani e persone fragili nel nostro territorio. La battaglia per la dignità dei nostri anziani va avanti, anche con una maggiore regolamentazione delle strutture di cura e assistenza private.Le nostre Organizzazioni Sindacali hanno firmato con il Comune di Parma un protocollo per creare una “white list” delle Case famiglie, con impegni specifici sulla qualità del servizio da parte dei gestori, e l'adozione di un numero verde per le segnalazioni. Pensiamo che questa sia una battaglia di civiltà che appartiene a tutti". LA VICENDA 

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