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Villa Ramiola, cambia il fornitore: 5 lavoratrici a casa. Ma il Ccnl prevede il mantenimento del posto..

Cinque lavoratrici, addette alle pulizie presso la residenza per anziani Villa Ramiola non saranno riassunte dalla cooperativa che è subentrata a quella precedente e si ritrovano senza lavoro. La denuncia dei sindacati

Cinque lavoratrici, addette alle pulizie presso la residenza per anziani Villa Ramiola non saranno riassunte dalla cooperativa che è subentrata a quella precedente e si ritrovano senza lavoro. I sindacati Fp Cgil, Filcams Cigl e Fisascat Cisl denunciano la grave situazione che si è verificata. "Villa Ramiola, diritti e Ccnl calpestato". Le lavoratrici infatti avevano diritto ad essere assunte dalla cooperativa che è subentrata come fornitore della coop sociale Marsus, che gestisce la struttura per anziani. 

SINDACATI: "E' STATO CALPESTATO IL CCNL"- "La Coop. Sociale Marcus, che gestisce la prestigiosa struttura per anziani Villa Ramiola ha deciso nei giorni scorsi di cambiare il fornitore dei servizi di pulizia, già esternalizzati alcuni anni fa. La ditta subentrante, DM OX, a sua volta ha manifestato la volontà di non assumere, come era loro diritto, le lavoratrici già impiegate su quella attività da anni. Le 5 lavoratrici coinvolte, infatti, sono da circa 10 anni su quel servizio, dapprima come dipendenti dirette di Marcus Soc. Coop. ed in seguito, dopo l'esternalizzazione, di Multiservice, aggiudicataria delle pulizie fino a poche settimane fa.

Oggi, di fronte all'ennesimo cambio di appalto, le lavoratrici si ritrovano senza lavoro. A nulla è valsa la convocazione di Marcus Soc. Coop. che non si è presentata, in Direzione Territoriale del Lavoro, sede nella quale FP CGIL, FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL hanno richiesto l'applicazione del Contratto Nazionale che prevede il passaggio delle lavoratrici presso i nuovi appaltatori.

DM OX ha dimostrato il totale disinteresse per la sorte delle lavoratrici nonché verso l’obbligo di applicare correttamente i contratti di lavoro. Siamo di fronte ad una situazione mai avvenuta: il diritto sancito dal CCNL al mantenimento del posto in caso di cambio appalto, a parità di applicazione contrattuale, viene calpestato e 5 lavoratrici restano senza lavoro. Stupisce il totale disinteresse della proprietà di Villa Ramiola per la vicenda in quanto, come detto, trattasi di persone che da anni operano nella struttura, struttura che, per la sua particolare utenza, dovrebbe dare risalto ed importanza all'igiene, alla pulizia ed alla professionalità che le persone hanno maturato. Nei prossimi giorni i sindacati di categorie valuteranno quali iniziative mettere in atto per non lasciare da sole le lavoratrici e per rivendicare l'applicazione dei Contratti di Lavoro. Non si può permettere che i contratti nazionali diventino carta da macero E che si calpesti la dignità di Sara, Sarah, Halima, Naima e Jamila!" 

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