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Violenta l'alunna di 13 anni durante le lezioni di musica: arrestato professore

Gli abusi sono continuati per due anni, dal 2015 al 2017: l'uomo, un 60enne, è stato messo agli arresti domiciliari. La ragazzina ha parlato con le amiche, poi ha raccontato tutto ai genitori

Un professore di musica di una scuola media di Parma è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti di una sua alunna che oggi ha quasi 14 anni e che nel settembre del 2015, data di inizio delle violenze, aveva 12 anni. Nei confronti dell'uomo, che ha circa 60 anni, è stata eseguito il provvedimento di custodia cautelare, emesso dal Gip di Parma: i carabinieri del nucleo operativo hanno eseguito la misura: il professore si trova attualmente agli arresti domiciliari. La storia che emerge dalla ricostruzione della vicenda è drammatica: la violenza sarebbe stata commessa dal professore, che approfittando del suo ruolo educativa, riusciva a tenere la ragazzina in una condizione psicologica particolare, che gli consentiva di agire senza nessuna conseguenza. Nel corso di alcune lezioni di musica individuali, lezioni previste nel normale percorso di studi, il professore, secondo l'accusa, avrebbe palpeggiato nelle parti intime, in diverse occasioni e in modo ripetuto, la ragazzina.

Il messaggio WhatsApp e le confidenze alle amiche

Le violenze sono avvenute all'interno dell'istituto scolastico. La ragazzina, che all'epoca aveva solo 12 anni e oggi ne ha quasi 14, ad un certo punto è riuscita a confidarsi con le amiche, dopo aver scritto un messaggio su WhatsApp al professore. In quel messaggio l'alunna si rivolgeva al professore, dicendogli che non poteva comportarsi in quel modo e che, se avesse continuato, lei sarebbe stata costretta a dirlo ai suoi genitori. Il professore avrebbe anche risposto al messaggio, rassicurandola sul fatto che non avrebbe più messo in atto quei comportamenti violenti. Evidentemente gli abusi non sono terminati quel giorno. 

La denuncia dei genitori e l'arresto

Dopo aver raccontato la sua storia ad alcune amiche, che l'hanno convinta a parlarne con i genitori, ha riferito tutto alla madre che ha presentato denuncia nei confronti del professore. La ragazzina, che è stata ascoltata dai carabinieri con l'ausilio di una psicologa, come avviene sempre in questi casi, ha ricostruito le molestie subire e ha descritto i comportamenti violenti del suo professore di musica. Nei confonti dell'uomo le accuse sono di violenza sessuale aggravata e continuata: aggravata perchè si tratta di una ragazzina minore di 14 anni e perchè riguarda una persona che ha un ruolo educativo nei confronti della vittima, continuata perchè si è svolta in più occasioni nel corso di due anni. 

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