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Violenza sessuale contro l'ex fidanzata in Cittadella, 25enne scappa dai poliziotti e finisce contro un'auto: arrestato

Il giovane era già stato arrestato il 18 dicembre per violenza sessuale e stalking, poi rilasciato con il divieto di avvicinamento e di contattare la donna

L'incubo di una 25enne è, per ora, finito. Il suo ex fidanzato, che dopo la fine del loro rapporto sentimentale, aveva iniziato a molestarla e ad avere comportamenti vessatori e persecutori, è stato arrestato ed ora si trova nel carcere parmigiano di via Burla con le accuse di violenza sessuale, stalking e resistenza a pubblico ufficiale. L'ultimo episodio, quello finito con le manette ai polsi del giovane, si è verificato nel primo pomeriggio di lunedì 22 gennaio all'interno del Parco Cittadella, una delle zone verdi più frequentate della città. La giovane si era recata lì per fare due passi ed ascoltare musica: ad un certo punto il suo ex, un ragazzo di 25 anni, si è presentato dietro di lei. Non è chiaro se la stesse seguendo da prima di fare ingresso nel parco. Il giovane era già stato arrestato il 18 dicembre del 2017 per violenza sessuale e atti persecutori, oltre che denunciato per lesioni nei confronti del nuovo compagno della ragazza: dopo l'arresto era stato scarcerato con la misura cautelare del divieto di avvicinamento e il divieto di comunicazione con la vittima con qualsiasi mezzo. 

L'arresto del 18 dicembre e i comportamenti persecutori 

Nei giorni successivi però il 25enne, dopo l'episodio violento del 18 dicembre, aveva ricominciato a cercare la sua ex fidanzata, contravvenendo al divieto che gli era stato imposto: anche se lei lo aveva bloccato lo stalker aveva continuato a contattarla, usando altri social network e sistemi di comunicazione. Il 22 gennaio la ragazza aveva ricevuto una chiamata da lui tramita l'applicazione Google Duo: lei aveva risposto per chiarire, per l'ennesima volta, che doveva lasciarla in pace e non provare più a contattarla. Il 25enne invece aveva risposto che non le avrebbe dato pace finchè lei non avesse accettato la loro relazione, che lui avrebbe imposto senza consenso della donna.

L'aggressione sessuale, la fuga e l'arresto

Appena dentro il parco Cittadella la ragazza aveva visto l'uomo alle sue spalle che cercava di intraprendere una conversazione: lei lo aveva ignorando ed era proseguita oltre, continuando ad ascoltare la musica. A quel punto il 25enne, che aveva continuato il suo comportamento violento nelle settimane precedenti, ha preso con forza la ragazza ed ha cercato di baciarla: lei è riuscita a resistere e ad allontanare il molestatore. Ad un certo punto la 25enne ha deciso di rivolgersi al proprietario del chiosco dentro il parco, chiedendogli di conservarle il telefono cellulare, visto che l'aggressore voleva sottrarlo alla vittima. Il 25 ha iniziato a scagliare a terra sedie e tavolini: i poliziotti sono arrivati sul posto dopo la chiamata ed hanno visto l'uomo, responsabile della violenza sessuale. Lui è scappato ma gli agenti lo hanno inseguito in auto fino in via Duca Alessandro: qui il 25enne, identificato in O.K. è andato a sbattere contro un'auto ed è finito a terra. E' stato arrestato per violenza sessuale, stalkink e resistenza a pubblico ufficiale: attualmente si trova nel carcere di via Burla. 

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