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"Venduta quattro volte e costretta a prostituirmi: ho visto l'inferno"

La drammatica storia di Vera, giovane moldava di 16enne che dopo un viaggio attraverso le frontiere tra Romania e Albania, tra violenze e soprusi è stata portata in strada, dopo essere stata legata a lungo. A Parma ha trovato quegli angeli che l'hanno aiutata ad uscirne

Chilometri a piedi per scappare dai suoi aggressori lungo i confini tra Moldavia, Romania ed Albania: una storia drammatica che è la quotidianità di molte ragazze vittime di tratta: vendute, violentate, costrette alla strada, in via Emilia Est, nelle tante zone dove le organizzazioni criminali inseriscono le ragazze, che sempre più spesso arrivano da Lampedusa, fanno un periodo nei centri di accoglienza e poi vengono indirizzate sulle nostre strade. 

Vera (nome di fantasia) aveva 16 anni quando è arrivata in Italia, a Bari, a bordo di uno dei tanti gommoni i cui arrivi affollano quotidianamente le cronache dei giornali. Era arrivata con un cittadino albanese, uno sfruttatore che l'ha venduta, in Italia, ad un connazionale. Ma le violenze e le sopraffazioni che Vera ha subito sono iniziate almeno un anno prima. La storia di Vera va raccontata con attenzione, evitando particolari che potrebbero farla riconoscere: le ragazze come lei vittime di tratta, sono esposte alla ritorsioni delle organizzazioni criminali, così come lo sono le loro famiglie. 

La giovane viveva in una città della Moldavia ed era stata venduta da un vicino di casa. "Il mio vicino di casa mi ha venduto, i miei genitori erano in una situazione di ristrettezza economica al tempo, avevo 15 anni, ero già la donna di qualcuno, avevo un padrone. Di padroni ne ho cambiati tanti, in balìa della violenza e delle sopraffazioni quotidiane sono riuscita  a scappare ma dopo qualche mese il mio incubo è riniziato".

Come è noto i casi di riduzione in schiavitù sono in aumento e semore più schiave arrivano sulle nostre coste: per loro è già pronto un piano, una città dove andare e qualcuno che ha già deciso al posto loro. Dopo essere stata venduta Vera è stata portata in Romania, venduta una seconda volta ad un cittadino albanese ha deciso di scappare. Ha percorso a piedi centinaia di chilometri ma i suoi sfruttatori sono riusciti a ritrovarla. Da quel punto in poi la sua storia si svolge in Italia e a Parma: arrivata a Bari su un gommone insieme al suo sfruttatore è stata venduta ancora una volta ad un connazionale, destinata alla strada. 

"Mi sono rifiutata, mi sono opposta con tutte le mie forze di uscire in strada a prostituirmi ma il mio sfruttatore mi hanno legata al letto, violentata. Anche alcuni suoi amici mi hanno violentata: dopo giorni legata e abusata mi hanno portato con la forza in strada. Mi costringevano a prostituirmi. La mia salvezza è stata la Polizia, che mi ha trovato in strada".

Così giovane, spaventata e con i segni delle violenze Vera viene accompagnata in Questura: non aveva documenti con sè, le hanno fatto la radiografia del polso  per capire la sua età: hanno verificato che fosse minorenne. Dopo la denuncia, un momento tragico per Vera che ha ripercorso tutte le violenze he ha subito, la 16enne è stata affidata all'Istituto delle suore del Buon Pastore di Parma. "Ho passato con loro circa tre anni, ho trovato un'accoglienza splendida, mi hanno fatto rinascere. Quando sono uscita la mia vita è iniziata: sono riuscita a rifarmi una vita, lasciando alle spalle i fantasmi del passato. Ho costruito una famiglia con un bellissimo ragazzo italiano che mi vuole bene: ora viviamo insieme in un paese della provincia". 

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