Volontari sui pulmini scolastici, l'Auser: "Il Comune faccia un bando pubblico"

Sulle polemiche per i rimborsi: "Auser ritiene di essere rispettosa del dettato legislativo e di erogare i rimborsi previsti dalla legge, non Regionale ma del Parlamento Italiano"

Auser e Comune di Parma. Dopo le polemiche dei mesi scorsi sulla questione dei rimborsi il nuovo presidente dell'associazione Arnaldo Ziveri ha incontrato, nei giorni scorsi, gli assessori Laura Rossi e Cristiano Casa che hanno ribadito la volontà di collaborazione, a patto dei rispetto delle regole per quanto riguarda appunto i rimborsi che l'Amministrazione Comunale dà ai volontari Auser per lo svolgimenti delle varie attività. L'Auser, in una nota, sottolinea la scadenza di due convenzioni con il Comune e ribadisce di essere stata "rispettosa del dettato legislativo e di erogare i rimborsi previsti dalla legge, non Regionale ma del Parlamento Italiano".

LA NOTA DI AUSER. "Lo scorso 16 maggio gli Assessori Laura Rossi e Cristiano Casa hanno chiesto un incontro con i rappresentanti dell’Auser Parma, senza specificare l’argomento all’ordine del giorno. Il sottoscritto e il vice presidente Claudio Monica si sono presentati all’appuntamento, preparati ad affrontare diversi possibili argomenti, per esempio le modalità di rinnovo delle due convenzioni attualmente in essere fra il Comune di Parma e l’Auser: la prima, con scadenza il 30 giugno 2014, che prevede la presenza di volontari Auser sui pulmini per la sorveglianza dei ragazzi durante il trasporto scolastico; la seconda, con scadenza il 31 dicembre 2014, che prevede la presenza di volontari Auser sui pulmini per la sorveglianza durante il trasporto di ragazzi disabili.

Nell’incontro gli Assessori Casa e Rossi hanno ribadito a più riprese la loro volontà di collaborare con la nostra associazione, attraverso l’utilizzo dei propri volontari, per contribuire a dare risposte a bisogni importanti dei residenti nel Comune di Parma. Naturalmente, la risposta della nostra Associazione è stata quella di dichiarare altrettanta disponibilità nella collaborazione, per contribuire ad una migliore qualità di vita dei cittadini e per valorizzare le persone che attraverso il volontariato danno un senso al loro modo di vivere, dedicando parte del loro tempo agli altri.

Nell’incontro si è anche discusso di come superare la polemica che nei mesi scorsi aveva turbato gli stessi rapporti fra il Comune di Parma e l’Associazione di volontariato AuserLa nostra risposta è stata esplicita nei fatti, evidenziando che se, nonostante le polemiche precedenti, Auser, attraverso i propri volontari, ha continuato a offrire le proprie prestazioni e non ha disdetto le due convenzioni su accennate, allo stesso modo il Comune non le ha interrotte, ma ha continuato a riceverne i servizi. Riteniamo che ciò sia stato fatto per il bene dei cittadini, sta di fatto che la collaborazione nei fatti è proseguita. Per i rapporti futuri è chiaro che, così come si collabora con altri 43 Comuni della Provincia di Parma oltre che con le Aziende Ospedaliera e Usl di Parma, con diverse Fondazioni, diversi Istituti Comprensivi, diverse Asp, Case della Salute e tante altre istituzioni pubbliche, coinvolgendo circa 1.400 volontari, da parte nostra c’è la volontà di continuare a collaborare, anche con il Comune di Parma.

Abbiamo anche evidenziato agli Assessori Casa e Rossi che Auser, attraverso il “Filo d’Argento”, con i propri mezzi economici, derivanti da erogazione di contributi spontanei di cittadini e dalle entrate del 5 per 1000, con l’utilizzo di tre mezzi di trasporto propri, offre risposte completamente gratuite a circa 300 persone residenti nel Comune di Parma, effettuando (nel 2013) 3.100 interventi rivolti a persone sole che hanno difficoltà fisica e di trasporto per compiere atti di vita quotidiana, come recarsi a visite mediche, a fare la spesa, ad acquistare medicinali ecc., oltre a ciò partecipa con i propri volontari alla gestione “dell’Emporio Solidale” di Via Traversante nel Quartiere S. Leonardo. Auser gestisce poi direttamente la “Portineria Sociale”, importante punto di riferimento per numerose persone anziane nel Quartiere Pablo, infine, nei giorni scorsi, assieme ad altre Associazioni, ha dato la propria disponibilità a gestire, su richiesta del Comune di Parma, la campagna estiva, che consiste nell’aiutare le persone che avranno problemi con il caldo che sicuramente esploderà nei prossimi mesi di luglio e agosto.

In merito ai rimborsi ai volontari, “delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni di appartenenza” (così recita la legge 266/91 oggetto del contendere con il Comune di Parma), Auser ritiene di essere rispettosa del dettato legislativo e di erogare i rimborsi previsti dalla legge, non Regionale ma del Parlamento Italiano. A tale proposito, l’illustre Professore ordinario di Economia Politica dell'Università di Bologna e già presidente nazionale dell'Agenzia per le Onlus Stefano Zamagni, ha fornito una eloquente risposta sul quotidiano “Repubblica” di qualche mese fa, evidenziando che la legge 266, in vigore da 23 anni, manifesta limiti temporali che sono spesso in contrasto con i bisogni che nel frattempo si sono modificati nel nostro Paese. Anche l’on. Patrizia Maestri, con una proposta di legge di modifica, ha cercato di colmare in parte le carenze di quella legge, il tutto in attesa della Riforma del III settore, così come propone da qualche tempo la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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Naturalmente, il Comune di Parma, in qualità di rappresentante di tutti i cittadini, se vuole concretizzare “forme di tutela per i volontari, per Auser e per se stesso” può, operare attraverso nuovi meccanismi, per esempio attraverso un annuncio di “bando pubblico”, fra tutte le Associazioni del Volontariato di Parma, come tra l’altro ha già fatto la stessa Giunta Pizzarotti, alla fine del 2012, bando che prevedeva la necessità di una presenza di volontari sui pulmini per il controllo durante il trasporto dei ragazzi disabili a cui Auser ha partecipato e che ha vinto (convenzione che, come si diceva, scadrà alla fine del 2014). Se il Comune procederà in questo modo e ci saranno per Auser le condizioni per aderire questo, da parte nostra, sarà fatto e non ci disturba la partecipazione allo stesso bando di altre Associazioni di Volontariato. Si riafferma pertanto la disponibilità di Auser a proseguire il confronto con il Comune di Parma per cercare le giuste soluzioni, che diano alla popolazione in difficoltà le migliori risposte possibili, con l’ausilio dei nostri volontari, senza alcun intendimento di sostituire o coprire spazi di lavoro che debbono essere esercitati da lavoratori dipendenti.

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