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Wikileaks, tra le aziende spiate anche la Glaxo di San Polo di Torrile

Nonostante la sede centrale della multinazionale fosse a Verona, interessava lo stabilimento parmense che si occupa dello sviluppo di nuovi prodotti in forma sterile e della produzione di vaccini a livello mondiale

Wikileaks ha pubblicato una lista segreta di siti “sensibili” in tutto il mondo che gli Usa vuole proteggere dagli attacchi terroristici, perche’ la loro perdita, secondo il Dipartimento di Stato, avrebbe un “impatto critico sulla sicurezza statunitense”.

Tra questi, si legge nel lungo elenco indicato nel dispaccio pubblicato integralmente da Wikileaks, centinaia di aziende, impianti, infrastrutture. Ad esempio, il gasdotto ‘Trans-Med, la Glaxo Smith Kline SpA di Parma e la Digibind in Italia’, il cavo sottomarino Apollo in Francia e Gran Bretagna, le fabbriche farmaceutiche in Germania, il gasdotto Nadym in Russia e altre centinaia di siti in Israele, Spagna, Africa, praticamente ovunque. L’attivita’ di intelligence doveva essere condotta ’senza consultare i Paesi ospitanti’, si legge su Wikileaks. A conferma dell’interesse Usa per queste infrastrutture chiave, aggiunge il sito, l’offerta ‘di aiuto agli impianti, o la promozione di servizi e tecnologia Usa per garantire la sicurezza’.

Le due aziende italiane sotto la lente dell’intelligence statunitense sono situate l’una in Emilia Romagna e l’altra in Sicilia. La Glaxo Smith Kline Spa e’ una multinazionale farmaceutica nata nel 2000 che ha la propria sede principale a Verona. Ad interessare gli Usa - secondo il dispaccio di Wikileaks - sarebbe pero’ lo stabilimento di San Polo di Torrile, in provincia di Parma, che si occupa – come si legge sul sito della Glaxo Smith Kline – ‘dello sviluppo di nuovi prodotti in forma sterile e della produzione di vaccini e di liquidi e liofilizzati sterili a livello mondiale’. Il gasdotto Transmed, invece, e’ uno degli impianti principali che porta idrocarburi in Italia direttamente dai paesi produttori. Lungo oltre 2.000 chilometri, il Transmed trasporta gas dall’Algeria alla Val Padana. L’inaugurazione e’ avvenuta nel 1983, dopo aver firmato il contratto tra Eni e Sonatrach, la compagnia petrolifera algerina di stato. ‘Il punto di arrivo in Italia – si legge sul sito dell’Eni – e’ a Minerbio, vicino Bologna, nella Pianura Padana’.

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