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Cibus, i visitatori 'assediano' le Fiere - Fedealimentare: 'Unico brand del sistema alimentare'

Cibus alla Fiere di Parma ha esordito con successo: code in via Baganzola e all'uscita dal casello, parcheggi pieni, stand presi d'assalto dai tantissimi visitatori

Cibus è iniziato. C'era grande attesa alla vigilia per la grande manifestazione dedicata al Food che proietta Parma al centro del mondo. Cibus alla Fiere di Parma ha esordito con successo: code in via Baganzola e all'uscita dal casello, parcheggi pieni, stand presi d'assalto dai tantissimi visitatori. E i partecipanti sembrano soddisfatti del primo via, oggi 9 maggio 2016. Tremila espositori dislocati su 130 mila metri quadrati con l'attesa di 70 mila visitatori, questi i primi numeri del maxi evento che durerà fino al 12 maggio 

 

“Cibus è e sarà l’unico brand per identificare il sistema alimentare italiano” ha dichiarato Luigi Scordamaglia, Presidente di Federalimentare, nel corso della inaugurazione della 18° edizione di Cibus (a Parma fino al 12). Sull’onda lunga di Expo2015, l’industria alimentare italiana ha schierato 3mila espositori che presidiano tutti i settori merceologici, dalla carne al vegano.

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato tre membri del Governo, che hanno preso la parola dopo l’intervento di Gian Domenico Auricchio, Presidente di Fiere di Parma: Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Beatrice Lorenzin Ministro della Salute e Ivan Scalfarotto Sottosegretario allo Sviluppo Economico.
 
Secondo Scordamaglia “è limitativo definire Cibus una fiera, è molto di più, è il simbolo dell’agroalimentare italiano” annunciando che “la collaborazione tra Federalimentare e Fiere di Parma non potrà che migliorare in futuro”.
 
“Sono Ministro delle Politiche ma difendo l’industria – ha detto Martina – e combatto una certa idea anti industriale che non fa bene neanche agli altri settori. Serve una esperienza unitaria dell’agroalimentare che possa contribuire al cambiamento del Paese”.
 
Per Scalfarotto “serve fare sistema per una lotta alla contraffazione dell’italian sounding, e aumentare la comunicazione e la promozione del made in Italy con il retail estero, a partire da quello Usa”. “Expo ha reso plasticamente l’idea che l’Italia è food di qualità” ha sottolineato Lorenzin “e che il sistema Italia passa per il sistema agroalimentare”.
 
Il Ministro ha ricordato come il comparto debba lavorare per garantire agli italiani prodotti genuini “nella consapevolezza che il cibo è il primo medicinale” e che malattie cardiovascolari, obesità e diabete alimentare possono essere prevenuti anche con una dieta equilibrata e attività sportiva.
 
A margine del convegno di apertura, Lorenzin ha anche riferito di aver interessato la Commissione Europea sul controverso tema della presunta nocività dell’olio di palma, affinché l’Europa esprima un parere condiviso.
 
Nel corso della prima giornata di Cibus2016 si sono tenuti il World Food Forum, presso l’Auditorium Paganini di Parma, cui hanno partecipato esperti provenienti da ogni parte del mondo e l’assemblea annuale di Federalimentare, alla presenza del nuovo Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che non è intervenuto perché non ancora insediato. Soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori per il grande afflusso di visitatori e per la dinamicità della manifestazione che oltre a mille nuovi prodotti ospita tutti i maggiori chef, impegnati in show cooking. Oggi è stata la volta di Cracco e del vegano Salvini che hanno incontrato l’interesse dei presenti.
 
A Cibus ha partecipato una folta rappresentanza della Coldiretti dell’Emilia Romagna, con 12 espositori propri, che ha organizzato una asta benefica di forme stagionate di Parmigiano Reggiano DOP extravecchio e show cooking negli stand degli espositori.
 
Spazio al comparto ittico col progetto Seafood: all’interno dello stand del Ministero delle Politiche agricole si è tenuta una tavola rotonda tra esperti ed operatori del settore che ha analizzato il crescente impoverimento del mare e quindi una riduzione del pescato, proponendo una pesca sostenibile attraverso l’acquacoltura e la coltivazione dei fondali.
 

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