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Malvasia, che successo! Tantissimi i visitatori che affollano il giardino di Sala Baganza

Circa 40 Malvasie provenienti da diverse regioni d'Italia, dal Piemonte alla Sicilia. Consegnato il Premio Cosèta d'or alla migliore Malvasia dell'anno prodotta dall'azienda Vitivinicola Ca'Nova di Costamezzana di Noceto

Lunedì 16 maggio 2016, Sala Baganza -. Nonostante le incerte previsioni meteo e le tante manifestazioni concomitanti a Parma e provincia, il Festival della Malvasia di Sala Baganza ha fatto anche quest’anno il pienone, confermando l’attrattività della manifestazione e la curiosità crescente dei visitatori verso il prodotto Malvasia.

Quaranta le qualità in degustazione, provenienti da diverse regioni, dal Piemonte alla Sicilia, dal Friuli alla Puglia: oltre alle malvasie dei colli di Parma, infatti, i partecipanti hanno potuto assaggiare anche i vari passiti d’Italia e le malvasie ferme, come quella friulana. 

Una XXI edizione che ha rinnovato la sua formula tematica di evento dedicato all’enogastronomia e al prodotto tipico, come crocevia dei sapori locali con quelli nazionali nell’idea di essere sempre di più occasione di incontro di culture e tradizioni. E proprio in quest’ottica, il Festival ha accolto quest’anno: il Festival di Monterosso di Castel Arquato, uno scambio di ospitalità reciproca tra le due manifestazioni, fra prodotti delle terre ducali e fra due paesi riconosciuti “Gioielli d’Italia”; le Maschere Italiane, circa 300, che dopo la tappa a Parma hanno sfilato a Sala Baganza domenica 15, incontrando i vari produttori delle diverse regioni del Paese e presentandosi ai visitatori raccontando la propria storia e le proprie origini.

Non è mancato il collegamento ai festeggiamenti dei 200 anni dall’arrivo di Maria Luigia a Parma. La XXI edizione si è aperta, infatti, con una cena inaugurale dedicata alla Duchessa nella sala degustazione del Museo del Vino, durante la quale i partecipanti hanno potuto degustare un menù ispirato alle ricette dell’epoca, tratte dal libro "A tavola con Maria Luigia. Il servizio di bocca della Duchessa di Parma dal 1815 al 1847” di Mario Zannoni. Un momento importante è stato anche il convegno “Il bere consapevole in una sana alimentazione” con la partecipazione di esperti che hanno fatto il punto sul problema del consumo di alcolici, sulla qualità dei vini e sull’importanza dell’educazione alimentare. La tavola rotonda è stata l'occasione per illustrare uno studio, voluto dal Consorzio per la Tutela dei Vini dei Colli di Parma nell'ambito di una campagna di sensibilizzazione sul bere consapevole e bere buono. Lo studio è stato per la prima volta presentato al Festival dalla dottoressa Alessandra Giovannelli,e pedagogista, e dalla dottoressa Annamaria Compiani, vicepresidente regionale Ais. Chi sono oggi i consumatori di alcol, con particolare riferimento al mondo giovanile, il fenomeno del “binge drinking” (l’abbuffata alcolica) e la cultura del vino come antidoto per bere consapevole, sono stati alcuni dei temi approfonditi. Degustazioni itineranti con il bicchiere al collo, cooking show, aperitivi, spettacoli, concerti, laboratori, il tour della malvasia in mountan bike, mostre, incontri dedicati al “food and wine” di qualità, il Mercato del Gusto, sono stati al centro della due giorni salese. Apprezzate le degustazioni guidate, in collaborazione con il Master Comet e i sommelier dell’Istituto Alberghiero Magnaghi di Salsomaggiore, la qualità degli stand e anche l’attenzione alle famiglie grazie al “Villaggio dei bambini” a cura dell’associazione Mammatrovaloro.

Successo anche per il trenino turistico Enotour che con varie corse ha collegato il centro storico ai Boschi di Carrega, dove le guide dei Parchi del Ducato hanno accolto i visitatori accompagnandoli in una camminata nei luoghi di Maria Luigia, tra storia e natura. Grazie alla dotazione di tensostrutture nel Giardino della Rocca, la manifestazione si è svolta anche nei momenti di pioggia, non interrompendo così le degustazioni e le attività che hanno continuato indisturbate al coperto. A chiudere la manifestazione è stata la cerimonia di consegna del Premio Cosèta d’or, assegnato alla migliore produzione dell’anno. Il riconoscimento per il miglior vino dell’annata 2015 è andato all’Azienda Vitivinicola Ca’Nova di Costamezzana di Noceto. Il Festival della Malvasia dei Colli di Parma è promosso e organizzato dal Comune, dalla Pro Loco di Sala Baganza, dal Consorzio per la Tutela dei Vini dei Colli di Parma, in collaborazione con Ascom e Confesercenti, il Consorzio del Parmigiano-Reggiano, il Consorzio del Prosciutto di Parma, il Consorzio del Fungo Porcino di Borgotaro, il Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena, i Musei del Cibo, il Master Comet Università degli Studi di Parma, I Parchi del Ducato, l’Istituto Alberghiero Magnaghi di Salsomaggiore Terme, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Parma, della Camera di Commercio di Parma, della Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli. Sponsor della XXI edizione: Emiliana Trasporti, Prosciuttificio Fontana Ermes.

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