American Diner sbarca a Parma: un tuffo negli anni '50

America Diner 1950 è sbarcato anche a Parma. Dopo una settimana dall’apertura e dall’inaugurazione del locale, abbiamo sondato i pareri dei clienti, positivi per l’innovazione non solo nel cibo, ma contenti anche per l’intrattenimento e per il design del locale, tipicamente americano, in tutto e per tutto. “Solo il caffè espresso è di marca italiana, per il resto ci ispiriamo alla cucina degli Stati Uniti. Anche nell’abbigliamento, i nostri ragazzi ricalcano in tutto e per tutto i Diner degli anni ‘50”. Tristana, l’ideatrice del locale ci spiega come nasce e si sviluppa l’idea di impiantare un ristorante americano anche in Italia, il Bel Paese dove francamente si fatica a trovare una regione in cui il food non sia un punto di forza. “L’idea è nata quattro anni fa,  il primo ristorante è stato quello di Calenzano e il tutto nasce dalla mia  grande passione per gli Stati Uniti e le loro tradizioni. Questo è il primo in Emilia Romagna. Abbiamo scelto Parma perché il nostro investitore desiderava fortemente questa città, in quanto la considera una delle più importanti di Italia come ‘brand gastronomico’.  Si tratta di un locale completamente a tema anni 50 perché rispecchia le qualità e le caratteristiche dei Diner più famosi d’America, ragazze che volano sui pattini, cappellini, grembiuli. Da noi trovi roba tipicamente americana. Abbiamo un angolo di cucina Tex Mex, curata da gente che viene direttamente dal posto, che conosce le tradizioni e i modi di cucinare certe pietanze.

Curiamo anche gli interessi gastronomici dei celiaci, la nostra attenzione si focalizza su tutti i clienti, con la proposta di piatti vegetariani e vegani. La nostra carne arriverà da Prato tutti i giorni, stiamo attenti alla qualità, offrendo una grande varietà di prodotti”.  Luca Fumagalli, che si occupa dello sviluppo del marchio in franchising, ci parla invece della scelta di Parma e di come, questi modi originali di fare cucina, possano attecchire in un territorio di grande tradizione culinaria. “Il mondo del food cambia rapidamente, le tipicità hanno la forza e la capacità di restare nel panorama della ristorazione, anche a livello culturale.  Noi ci poniamo come un momento di grande atmosfera e intrattenimento, un luogo di divertimento per famiglie e bambini. Puntiamo, oltre che alla qualità dei prodotti, anche all’intrattenimento. Il cibo rimane la cosa più importante”. Tristana ci presenta uno dei piatti tipici, “il Nicki-Burger, un hamburger di 200 grammi naturalmente 100% manzo, con tomino fuso, miele mille fiori, spinaci, tartufo e insalata. Poi i piatti messicani fatti dai cuochi messicani, attenti agli ingredienti. Breakfast, brunch tradizionali per passare una domenica americana, con menù fisso a 15 euro, abbiamo i piatti light con ingredienti salutari. Insomma, organizziamo serate a tema, con tanto intrattenimento”.

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