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Cultura

Concerto 'Piano Solo' di Alexander Lonquich, un'intensa interpretazione di Schubert

La nostra recensione del concerto di Alexander Lonquich svoltosi ieri sera al Teatro Regio.

Ieri sera, 16 marzo, al Teatro Regio di Parma si è svolto il terzo concerto della rassegna Piano Solo. Il Teatro ha ospitato un altro grande pianista della scena mondiale: Alexander Lonquich che ha proposto al pubblico un programma interamente dedicato a Schubert.

Partendo dalla Sonata n. 11 in si maggiore (D 575), continuando con i Moments Musicaux op. 94 (D780) e terminando con la maestosa Sonata n. 23 in si bemolle maggiore (D 960), il maestro prende per mano il pubblico e con delicatezza ed eleganza fa entrare lo spettatore nel complesso e prismatico mondo schubertiano.

A. Lonquich esalta le composizioni di Schubert nella loro delicatezza, senza mai eccedere nel drammatismo, dosa ogni suono e ogni silenzio con sapiente maestria, regalando un viaggio, che culmina nella sonata D 960, fatto di suoni eterei e premonizioni di un destino di morte già scritto.

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