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Scuola, Gilda insegnanti: "Garantire l'ora alternativa alla religione cattolica"

L'ora alternativa alla religione cattolica è, per le scuole pubbliche,un obbligo previsto dalla legge. Diverse segnalazioni giunte alla Gilda insegnanti Unams mostrerebbero, tuttavia, come nel territorio la normativa non sia sempre rispettata

Le scuole statali – secondo la normativa vigente – devono prevedere un'ora alternativa alla religione cattolica per gli studenti che ne facciano richiesta. Diverse segnalazioni, effettuate negli anni scorsi da cittadini e operatori scolastici del territorio parmense e giunte alla Gilda insegnanti Unams, mostrerebbero, tuttavia, un quadro ben diverso. Per questa ragione la Gilda, all'inizio dell'anno scolastico in corso, ha indirizzato una lettera al Dirigente scolastico territoriale, ai Presidi di tutte le scuole pubbliche di Parma e provincia ed ai rappresentanti delle religioni non cattoliche, affinché la situazione venga monitorata con attenzione.

Fanno riflettere le parole pronunciate ieri pomeriggio dalla Professoressa Nadia Urbinati sul tema della laicità nella scuola pubblica, ascoltate anche da Salvatore Pizzo, presente – tra il pubblico, in qualità di Coordinatore provinciale della Gilda insegnanti - all'incontro che si è tenuto nell'Aula dei filosofi: “la studiosa riprende un argomento a noi molto caro. Ci auguriamo che la nostra lettera possa sensibilizzare sull'importanza di garantire a tutti gli studenti gli stessi diritti, indipendentemente dall'orientamento religioso”.

“L'attività alternativa alla religione cattolica – si legge nella lettera scritta dai docenti – dev'essere garantita anche in quelle istituzioni scolastiche in cui dovesse determinarsi la casistica di un solo studente interessato. L'obbligo di queste attività è previsto dalla Legge di ratifica dell'accordo Italia – Santa Sede. A tal proposito l’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna, con una nota del 29.09.2010, ha fornito ai Signori Dirigenti Scolastici le “Indicazioni operative per lo svolgimento delle attività alternative all’insegnamento della Religione Cattolica”. La Gilda Unams di Parma afferma che la mancata realizzazione degli atti finalizzati a garantire l’insegnamento di attività alternativa, che è previsto dalla legge, potrebbe configurare l’ipotesi di un’omissione di atti d’ufficio, con tutte le conseguenze che un’eventualità del genere potrebbe determinare”.

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