Martedì, 16 Luglio 2024
Cultura

"Rigenera", il Festival dell’architettura contemporanea è a Parma

L'appuntamento con la cultura della buona progettazione è dal 15 al 23 aprile, con numerosi eventi nelle città ducale e negli altri capoluoghi dell’Emilia-Romagna

Rigenera per la sua terza edizione è Circolare, perché crede nella diffusione spontanea delle idee, con lo scopo di progettare e immaginare insieme quella che sarà l’architettura del futuro. L’appuntamento con Circolare è dal 15 al 23 aprile 2023, con numerosi eventi nelle città capoluoghi dell’Emilia-Romagna. Un Festival che ha scelto di porre al centro la cultura della buona progettazione, capace di dialogare e trarre ispirazione dalle arti visive, dalle esperienze di comunità e dalla collaborazione attiva e propositiva con la società civile, con la natura e con la spiritualità umana. 

Rigenera - Circolare è un progetto vincitore dell’avviso pubblico Festival Architettura - II edizione, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.  È ideato dalla Fondazione degli Architetti di Reggio Emilia e co-organizzato dagli Ordini degli Architetti P.P.C. di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. Partner del Festival sono anche i Comuni di Reggio Emilia, Modena, Rimini e Ravenna. Hanno inoltre concesso il patrocinio la Regione Emilia-Romagna, il CNACCP, la Federazione degli Architetti dell’Emilia-Romagna, l’Ordine degli Ingegneri e del Collegio dei Geometri di Reggio Emilia, del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali.

Sono tante le iniziative in calendario: il Convegno Inaugurale L’Architettura Rigenerativa, in programma il 15 aprile presso il Tecnopolo di Reggio Emilia, e i talk degli ospiti internazionali Umberto Napolitano e João Ferreira Nunes, rispettivamente nella sede di Iren Smart Solutions di Reggio Emilia e al Teatro degli Atti di Rimini. Si potrà inoltre partecipare a itinerari dedicati a scoprire l’architettura contemporanea di ogni città dell’Emilia-Romagna e ad incontri aperti a tutti per approfondire il tema della rigenerazione urbana oggi. Parma ospita la passeggiata intitolata “Abitare e lavorare a Parma nel secondo Novecento”, in programma domenica 16 aprile. Organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Parma, in collaborazione con Artificio, è un itinerario guidato e aperto a tutti, alla scoperta dei palazzi residenziali e degli uffici, costruiti in città dal dopoguerra alla fine del secolo scorso. Il percorso inizia in Cittadella, passa per Piazza Garibaldi e si conclude in via Verdi, toccando importanti e poco note opere di maestri dell’architettura contemporanea che hanno lavorato nella nostra città, da Franco Albini a Franca Helg ad Aurelio Cortesi, da Giò Ponti a Guido Canali.

Rigenera è anche la cornice per la prima edizione del Premio Architettura Emilia-Romagna, un riconoscimento che intende promuovere la disciplina architettonica nella sua dimensione sociale e come arte di far vivere bene le persone, progettando in maniera ragionata la città e l’ambiente. Tra gli oltre 90 progetti candidati, saranno scelti 10 finalisti.  Alla cerimonia di premiazione, che si svolgerà sabato 22 aprile presso la Darsena del Sale, a Cervia, la giuria di Rigenera assegnerà tre medaglie – Oro, Argento, Bronzo – valutando innovazione, efficacia e impatto dell’opera sulla trasformazione territoriale.

Infine, in occasione di Circolare, sarà pubblicato “EmiliaRomagna0023 - Guida di Architettura Contemporanea”, il volume dedicato a una selezione dei migliori progetti nella regione, molti dei quali nati dalla rigenerazione di edifici e luoghi storici, edito da Corsiero Editore.

Dal testo introduttivo alla Guida, le parole di Daniele Pezzali, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Parma: “Il Festival di Architettura Rigenera offre la possibilità all’Emilia Romagna di dimostrare che il suo identificarsi quale territorio d’elezione delle storiche casate, dai Farnese ai Malatesta, seppur invidiabile, non è più la sola e unica prospettiva. Negli ultimi anni la città di Parma e la sua provincia sono state in grado di generare un patrimonio di architettura del contemporaneo che mostra una propria consapevolezza. Il pubblico può ora vedere descritta questa nuova proposta nelle abitazioni, nelle piazze, nei musei, nei luoghi di cura, negli uffici, insomma in tutti gli ambiti principali in cui l’abitare odierno si manifesta. Questi sono gli spazi che la cultura e il tempo hanno costruito oggi e in cui vivremo le nostre vite domani”.

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