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S-Chiusi, quando il centro ritorna a vivere

Iniziativa del Teatro delle Briciole che, attraverso la cultura, vuole ridar tono ai negozi chiusi in centro per via della crisi

Il 6 e 7 ottobre Parma ritrova S-Chiusi, un progetto che attraverso una serie di azioni teatrali realizzate dentro alcuni negozi chiusi a causa della crisi degli esercizi commerciali di prossimità, si fa promotore di un intervento che può alimentare nuove forme di partecipazione urbana. Posta quest’anno a conclusione di “Insolito Festival”, l’iniziativa, dopo due edizioni realizzate nel 2013 e nel 2015 nel quartiere Oltretorrente a Parma, salutate da un notevole successo di pubblico e dalla collaborazione di tante istituzioni e associazioni, allarga il proprio raggio d’azione urbano e tocca la Galleria Bassa dei Magnani, Borgo Romagnosi, Borgo Piccinini e Via Oberdan.

Il progetto è ideato dal Teatro delle Briciole, che lo realizza con l’Associazione Micro Macro Festival e con gli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive del Comune di Parma, con il contributo della Regione Emilia Romagna, della Fondazione Monteparma e la collaborazione di Ascom, Confesercenti e Unipol.

“Il progetto S-Chiusi, che tanto successo ha riscosso negli anni passati – ha esordito l'assessore alla Cultura Michele Guerra – è dedicato alla rivitalizzazione e riappropriazione degli spazi dei negozi chiusi attraverso il teatro, indicando così una strada, un percorso possibile: l'arte e la cultura hanno infatti primariamente lo scopo di accendere delle idee, mantenendo viva l'attenzione di tutti”.

“Siamo soddisfatti – ha detto l'assessore alle Attività produttive Cristiano Casa – di poter sostenere anche quest'anno il progetto S-Chiusi che accompagna gli interventi che, insieme alle Associazioni di categoria, stiamo portando avanti per incentivare le aperture di attività commerciali in questa zona e rivitalizzarla”.

“S-Chiusi, oltre al contenuto artistico, ha il merito di sviluppare una sensibilizzazione nei confronti delle chiusure dei negozi – ha sottolineato Roberto Delsignore, presidente della Fondazione Monteparma – che è un aspetto importante non solo dal punto di vista commerciale, ma anche sociale e per la sicurezza del centro della nostra città”.

Prima di spiegare nel dettaglio il programma della manifestazione Flavia Armenzoni, direzione Progetto S-Chiusi, ha aggiunto: “S-Chiusi è un progetto condiviso che non si pone come risposta ma come proposta. Quest'anno non si svilupperà in una sola via, ma in una zona: una passeggiata creativa tra i negozi che si “schiudono” facendo riassaporare un'idea di relazione umana che è elemento comune tra teatro e negozi di prossimità”.

Da più parti si è concordi nel ritenere che i negozi del centro storico siano strumenti importanti di un rapporto attivo e consapevole tra abitanti e spazio urbano, che abbiano quindi una valenza civile e culturale oltre che commerciale. Il teatro, la sua creatività, così fortemente caratterizzata dalla relazione tra le persone dal vivo, può contribuire a far emergere queste funzioni più ampie degli spazi del commercio, come luoghi capaci di accrescere la convivialità e il benessere degli abitanti. La nuova pratica culturale e sociale così innescata può inserirsi attivamente nei processi di rigenerazione civica, nei quali la cura e la tutela condivisa degli spazi urbani possano sprigionare potenzialità per attivare un processo di valorizzazione dell’identità locale e territoriale. A tal fine S-Chiusi ha inteso da un lato promuovere nuove forme di collaborazione tra soggettività attive nel territorio in contesti diversi, tra produttori culturali e protagonisti dell’impresa commerciale e artigiana, dall’altro alimentare la partecipazione degli abitanti a un momento di riflessione condivisa sul problema della desertificazione commerciale dei centri storici, che produca stimolo alla promozione di esperienze di cittadinanza attiva e accresca il grado di identificazione tra cittadini e città, richiamando un pubblico che includa abitanti che non sono utenti usuali di spettacoli teatrali.

Con la partecipazione di artisti di diverse discipline come Beatrice Baruffini, Daniele Bonaiuti, Paola Crecchi, Daniel Gol, Claudio Guain, Riccardo Reina, Chiara Renzi, Agnese Scotti, Elisa Cuppini e Andrea Dionisi, l’obiettivo è mostrare come il teatro possa incidere sulla dimensione comunitaria del vivere urbano, additando il valore relazionale oltre che economico delle attività commerciali dei centri storici.

Attraverso una serie di azioni teatrali si restituisce attenzione a questi spazi della fragilità urbana, la cui rinascita può favorire un processo di umanizzazione della città e un movimento di partecipazione e riconquista della cittadinanza, stimolando lo sviluppo di legami sociali.

Il teatro declina con i suoi pensieri, la sua immaginazione e il suo vocabolario il mondo del commercio, dell’acquisto e della vendita, la loro dimensione comunitaria e conviviale. Sovverte le leggi della comunicazione e del marketing, esce dallo spazio e dal tempo, propone prodotti fantastici e irreali, scardina, evoca, ironizza sui miti e i rituali del consumo, delle merci, degli oggetti, dei sogni. I negozi si s-chiudono, gli abitanti li ripopolano, riscoprono il piacere delle relazioni di vicinanza, si riappropriano per qualche istante di uno spazio urbano da condividere.

L’iniziativa si pone in stretta relazione con il progetto di rigenerazione del Sottopasso Ponte Romano, la cui inaugurazione è prevista per il 7 Ottobre alle 16.30. S-Chiusi valorizza inoltre la nuova sistemazione di Borgo Romagnosi e gli spazi che tramite il sottopasso saranno direttamente collegati con Piazza Ghiaia.

S-Chiusi aderisce all’iniziativa della Regione Emilia-Romagna denominata Settimana della Cultura 7 - 14 ottobre 2018 nell’ambito della campagna EnERgie Diffuse – Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità. Per l’occasione il Comune di Parma promuove il progetto I like Parma – Un patrimonio da vivere, coordinato dall’assessorato alla Cultura insieme alla sezione cittadina del FAI – Delegazione di Parma e organizzato in collaborazione con numerose istituzioni e realtà culturali del territorio, con un ricchissimo programma di appuntamenti per adulti e bambini alla scoperta di luoghi straordinari della nostra città.

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