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Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L’associazione UCAI Sezione di Parma è lieta di presentare la collettiva DIVERSAMENTE con Enrica Gibin Agata Maugeri Mara Montagna Andreina Spotti INAUGURAZIONE SABATO 9 NOVEMBRE alle ore 17.00 presso GALLERIA S.ANDREA Via Cavestro 6, Parma dal 9 al 21 novembre 2019 da martedì a sabato 10-12 e 16-19; domenica 16-19; lunedì chiuso Sabato 9 novembre alle ore 17 presso l’ex chiesa S.Andrea di Parma inaugura la collettiva DIVERSAMENTE. Quattro pittrici che sperimentano tecniche, temi, soggetti, formati, materiali, combinando tutti questi elementi in una caleidoscopica esposizione. Le più recenti opere di Enrica Gibin riportano l’inconfondibile impronta della loro autrice e sono la riconferma del suo amore per la natura. Dalle rappresentazioni di alberi, fiori e giardini, a tratti delicati, nella magia sottile degli intrecci, fra rami come braccia aperte verso un cielo solo immaginato, emerge la forza di una natura che non può soccombere all’inerzia e all’incoscienza umane. Da queste danze di colori, da questi giochi di forme che si rincorrono fra luci e ombre e che ci immergono totalmente nelle verdi dimore, si passa a immagini grandangolari dove lo spazio si allarga o si concentra tra lembi di terra bruna a un passo dalla notte. Tema della riflessione di Agata Maugeri è invece quello dell’incomunicabilità, ormai diventato così diffuso da coinvolgere tutti e tutto, anche le relazioni più intime. Siamo portati a divenire sempre più insensibili e l'insensibilità fa male, non solo a sé stessi, ma anche agli altri. Questo emerge nell’opera “Gli amanti: l'amore elemosinato” due amanti, allontanati dalla superficialità dei loro comportamenti, dalle cattive abitudini e dalla mancanza di comunicazione, hanno sentimenti opposti: uno, bisognoso, chiede, mentre l'altro non vede e non sente, qualcosa gli ha rubato la sua umanità. Pittoricamente la deformazione del corpo vuole sottolineare questo impoverimento dei valori, soprattutto di quello della sensibilità e dell’empatia. L’analisi pittorica di Agata non si ferma alle conseguenze negative ma riesce ad intravedere uno spiraglio di speranza in quei legami d’amicizia che quasi salvifici fanno comunque parte del viaggio della vita. Mara Montagna esplora vari materiali rivolgendo l'interesse ai tessuti che sono diventati strumento per lasciare emergere la libera sperimentazione con la tecnica del collages. La ricerca espressiva continua verso le mescolanze, si è espressa andando a cercare interessanti accostamenti tra i colori, tra le trame e tra i disegni insiti nelle stoffe. Questo ha trasformato e arricchito la sua personale tavolozza dove, oltre ai pennelli e i colori acrilici, sono entrati a pieno diritto le fibre tessili, non cucite ma incollate ed in più ha aggiunto un forte accento con la luminosità di centinaia di brillantini. Andreina Spotti si è concentrata sulla ricerca della propria identità femminile in un percorso quasi a ritroso: da arcaiche e simboliche immagini dipinte su tela grezza e raffiguranti donne in un contesto agreste e bucolico l’analisi parte da lontano con figure forti spesso dipinte con colori decisi, che invitano chi osserva a mettersi in cammino. Il procedere è scandito da figure di fanciulle rivestite di una ritrovata consapevolezza di sé, intente a rimirare con serenità nuovi luminosi orizzonti: le immagini si fanno più definite e i colori più accesi. L’autrice conclude questo viaggio interiore attraverso alcune visioni quasi teatrali e figure animali, di portare lo sguardo dello spettatore oltre le immagini rappresentate, alla riscoperta del loro significato primitivo.

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