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è polemica anche a parma per l'abete posizionato in piazza garibaldi!

Le polemiche per l'albero abbattuto in Trentino e posizionato a Roma in piazza San Pietro non hanno prodotto il risultato sperato, in alcune piazze d'Italia, dove sono stati posizionati altri alberi veri. Purtroppo ciò è accaduto anche a Parma.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday Le polemiche per l'albero abbattuto in Trentino e posizionato a Roma in piazza San Pietro non hanno prodotto il risultato sperato, in alcune piazze d'Italia, dove sono stati posizionati altri alberi veri. Purtroppo ciò è accaduto anche a Parma. Apprendiamo infatti con dispiacere che a Parma in piazza Garibaldi, alle soglie del 2022, è stato posizionato un abete vero in occasione delle feste. L'abete, come dichiarato dal comune stesso, è stato donato dal Comune di Asiago ed è alto circa 15 metri e accompagnerà le feste dei parmigiani fino a Sant'Ilario. Le proteste dei cittadini e gli appelli arrivati da più parti avevano chiesto uno stop al sacrificio di alberi per celebrare la spiritualità del Natale. “Il maestoso abete rosso di 113 anni sradicato ad Andalo è una ferita per la natura e per il Natale ", dichiaravano ad esempio esponenti di Europa Verde. "Basta sacrificare alberi per celebrare la spiritualità", chiedevano, in accordo col sentire profondo dei cittadini stessi. Il senso profondo del Natale passa attraversa la cura e il rispetto della vita di tutte le creature e della natura stessa! Noi di Meta Parma (Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente) crediamo che l'unica protesta veramente efficace sia chiedere l'immediata rimozione degli alberi dalle piazze, proprio per poter evitare davvero che tutto ciò possa riaccadere. Perciò chiediamo la rimozione dell'abete posizionato a Parma in piazza Garibaldi, e che al suo posto venga esposto un albero finto o altra struttura, come gesto simbolico e segno di rispetto per la natura. TUTTO CIÒ ALLA LUCE DELLA URGENTE E ORMAI CHIARA NECESSITÀ DI UN CAMBIAMENTO DEL COMPORTAMENTO UMANO, CHE PORTI AL RISPETTO DI TUTTE LE VITE (ANIMALI COMPRESI) E DELLA NATURA STESSA. UN CAMBIAMENTO CHE DOBBIAMO TUTTI AL PIANETA IN CUI VIVIAMO, SOPRATTUTTO DOPO IL DISASTRO AMBIENTALE E GLI INCENDI CHE HANNO DEVASTATO IL TERRITORIO DI VARIE REGIONI ITALIANE ("incendi e desertificazioni, il disastroso bilancio italiano: bruciati oltre 150mila ettari").  "Solo quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto e l’ultimo fiume avvelenato, solo quando non ci sarà più ossigeno per respirare, ci renderemo conto? Solo quando l'ultimo animale sarà stato ucciso e non ci sarà più vita sulla terra, ci renderemo conto?" Ruggiero Katia, referente Meta Parma e Avi Parma
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