Lunedì, 22 Luglio 2024
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8xmille, una firma che fa bene anche al nostro territorio

intervista all’economo della Diocesi di Fidenza don Andrea Mazzola

I fondi dell’8xmille sono importanti per le opere di culto e pastorali di tutte le Diocesi italiane. Senza questi fondi non sarebbero possibili i restauri a oggetti antichi, manifatture, dipinti ed edifici sacri, patrimonio artistico e culturale di grande valore storico, nonche? le attivita? pastorali e il sostentamento al clero diocesano. La firma per l’8xmille e? un investimento a favore del territorio: questi fondi tornano alle Diocesi che li utilizzano per fare del bene alla comunita?. Ne parliamo con l’economo diocesano don Andrea Mazzola.

Don Andrea, ci spieghi come i fondi 8xmille aiutano a sostenere l’attività pastorale della nostra diocesi fidentina?

I fondi 8xmille sono importanti per il sostentamento del clero, quindi per provvedere ai bisogni di prima necessita? di tutti i nostri sacerdoti, senza dimenticare la loro formazione durante l’anno pastorale. Inoltre servono per il mantenimento e la ristrutturazione di edifici sacri, oratori e ambienti parrocchiali dove ogni giorno tanti adulti, bambini e ragazzi si recano a pregare e a giocare. Con questi fondi la Diocesi ha potuto realizzare opere e interventi che si distinguono per qualita? progettuale, per la loro capillare diffusione sul territorio, per la capacita? di aggregazione e di socializzazione, per l’apporto che hanno dato all’occupazione e allo sviluppo, per la tutela che hanno garantito a parte del patrimonio storico-culturale e artistico.

E per quanto riguarda le attivita? caritative?

La Diocesi con questi fondi sostiene la mensa Caritas per i poveri, gli ambienti adibiti a prima ospitalita?, il magazzino Caritas che raccoglie indumenti e mobili per quanti si trovano in una situazione di bisogno. Inoltre attraverso i centri di ascolto fornisce alle persone il supporto per uscire da gravi dipendenze e rimettere cosi? in moto la propria vita. Dopo una adeguata e scrupolosa mappatura delle situazioni di bisogno presenti sul territorio (in collaborazione con gli enti locali) la Diocesi provvede anche al pagamento di parte di bollette e dell’affitto per le famiglie in difficolta? e le aiuta nella ricerca di un impiego stabile e duraturo nel tempo.

Quali difficolta? la nostra Diocesi potrebbe affrontare senza i fondi dell’8xmille?

Le richieste di aiuto che giungono e le necessita? delle nostre chiese sono tante e vorremmo aiutare sempre piu? persone. Ma i fondi sono in sensibile calo e quindi il rischio concreto e? dover ridimensionare questi servizi.

Quali sono i progetti futuri che la Diocesi ha in programma grazie ai fondi dell’8xmille?

Oltre a continuare le opere di carita? e? in programma il restauro di vari edifici di culto: in primo luogo quello dell’Oratorio della Zappella che e? molto importante per il nostro territorio e ricco di una storia che getta le sue radici nel Medioevo. E’ un edificio modesto, ma sappiamo che la chiesetta venne trasformata in ospedale per pellegrini dai frati Penitenti (detti della Zappella, da cui prende appunto il nome). Poi passo? ai Frati minori conventuali di San Francesco. Molti storici sono concordi nell’affermare che qui San Francesco d’Assisi, di ritorno dalla Spagna, abbia compiuto il miracolo della moltiplicazione dei pani nel 1215. Il prodigio viene narrato nelle Fonti Francescane e nelle Vite del Serafico d’Assisi. La chiesetta e? stata anche quasi interamente distrutta durante il bombardamento del 13 maggio 1944.
Sono in corso inoltre i restauri alla Basilica di San Lorenzo in Monticelli d’Ongina, agli interni della Cattedrale di Fidenza, alla chiesa dei santi Gervasio e Protasio di Zibello, alla chiesa dei santi Vito e Modesto di Polesine, al santuario di Madonna Prati.

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Quali benefici hanno sperimentato in modo diretto i membri della nostra comunita? grazie ai progetti e alle attivita? finanziate anche con questi fondi?

Penso alla possibilita? di tenere aperto il Museo diocesano, che raccoglie tante opere e si occupa anche del loro restauro, con la possibilita? di visite guidate gratuite in varie occasioni. E poi c’e? l’archivio diocesano che da poco ospita anche gli atti delle parrocchie piu? piccole e fornisce l’importante servizio di consultazione storica. E non da ultimo anche la possibilita? di avere un mezzo di comunicazione come il nostro giornale diocesano che da 125 anni e? voce viva del territorio.

Fonte: Il Risveglio Fidenza

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