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Economia

Indagine conoscitiva di Arera sui costi del Teleriscaldamento: "Applicare prezzi comparabili alle alternative disponibili"

Iren:i "I benefici derivanti dalla produzione di calore attraverso i rifiuti vanno a ridurre gli importi della Tari"

In relazione all’indagine conoscitiva di Arera sui costi del teleriscaldamento, Iren sottolinea come l’Autorità abbia riconosciuto nella stessa nota che “se si considerano i consumi energetici complessivi di energia primaria nel settore del teleriscaldamento, il gas naturale rappresenta indubbiamente la fonte energetica prevalente: circa il 69% del mix di generazione nell’anno 2020”. Inoltre sempre Arera sottolinea come “il prezzo del gas costituisca un riferimento importante per il settore del teleriscaldamento anche per dinamiche di mercato. Per assicurare la competitività del servizio gli operatori del teleriscaldamento devono infatti applicare dei prezzi comparabili alle alternative disponibili”. 

Le norme governative in materia di caro energia hanno escluso il teleriscaldamento sia dalla riduzione dell’Iva al 5%, come invece successo per il gas e i contratti calore, sia dall’accesso al superbonus 110%.

Per quanto riguarda le reti di teleriscaldamento collegate a termovalorizzatori, Iren ha già ricordato in più occasioni che i benefici derivanti dalla produzione di calore attraverso i rifiuti vanno a ridurre gli importi della Tari: in tal modo, i benefici economici derivanti dalla presenza del termovalorizzatore sono goduti da tutti i cittadini dei territori interessati, e non solo dai clienti allacciati alla rete di teleriscaldamento.

Iren ricorda che per venire incontro ai propri clienti e mitigare gli effetti dell’esclusione del teleriscaldamento dalle agevolazioni governative, è già intervenuta per la stagione termica 2021-2022 con un Bonus Teleriscaldamento, per un importo massimo di 747 euro per le famiglie con più di quattro componenti e di 536 euro per quelle fino a quattro componenti. Il Bonus Teleriscaldamento è stato confermato anche per la prossima stagione termica 2022-2023 innalzando sino ai 25.000 euro la soglia di reddito ISEE per accedervi. Grazie alle due edizioni del Bonus, il contributo di Iren per le famiglie con i requisiti può arrivare fino a 1.494 euro.

Iren, inoltre, ha esteso già da tempo la possibilità di beneficiare di modalità di pagamento rateale delle proprie bollette concordando, in situazioni di difficoltà, piani di rientro personalizzati. Nei primi nove mesi del 2022 le rateizzazioni sono cresciute di oltre il 50% rispetto a quelle concesse nello stesso periodo del 2021, con un impegno finanziario per il Gruppo di oltre 107 milioni di euro.

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