Economia

Crisi, trovato l'accordo con la CFT: aperta la mobilità con incentivo

L’azienda accetta di aprire la mobilità per un massimo di 25 unità e un minimo di 13, con scelta volontaria. Per coloro che aderiranno entro il 20 aprile è previsto un incentivo all’esodo di 28mila euro lordi

Lavoratore vestito da clown al presidio

E’ stato sottoscritto questa mattina a Palazzo Giordani l’accordo fra l’Azienda CFT, le Rsu, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, l’Upi e la Provincia relativo alla procedura di licenziamento e riduzione del personale avviata il 28 dicembre 2011 e che aveva condotto nei mesi scorsi a una lunga e articolata trattativa fra le parti a fronte del rischio di collocamento in mobilità di 36 dipendenti.
Dall’inizio di marzo la vicenda era approdata al Tavolo Amministrativo attivato presso la Provincia, così come previsto dalla legge nei casi in cui le parti non raggiungano una intesa, tavolo presieduto dal Dirigente del Servizio Formazione professionale e Lavoro Gabriele Marzano.

Nel documento sottoscritto l’azienda accetta di aprire una procedura di mobilità per un massimo di 25 unità e un minimo di 13, numero necessario per attivare l’accordo, e tutte conseguenti ad adesioni volontarie dei lavoratori. Per coloro che aderiranno entro il 20 aprile è previsto un incentivo all’esodo di 28mila euro lordi, mentre per i dipendenti che aderiranno fra il 21 e il 27 aprile la cifra sarà pari a 20mila euro. Tutte le adesioni devono pervenire entro e non oltre il 27 aprile.
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