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Anci Giovani, agroalimentare e futuro sostenibile nell'era di Expo 2015

L'Anci Giovani Emilia Romagna sdogana un nuovo modo di interpretare il confronto itinerante coi diversi territori e le istituzioni locali e invertendo i canoni classici del convegno-incontro chiama a raccolta proprio le giovani generazioni in un ruolo inedito, quello di cronisti

L’Anci Giovani Emilia Romagna sdogana un nuovo modo di interpretare il confronto itinerante coi diversi territori e le istituzioni locali e invertendo i canoni classici del convegno-incontro chiama a raccolta proprio le giovani generazioni in un ruolo inedito, quello di cronisti, chiamati ad interrogare tutti i portatori di interesse dei diversi settori che possono o potranno influenzare il loro futuro professionale all’interno delle comunità provinciali. A Parma e nel suo comprensorio la scelta in tempi di EXPO 2015 non poteva che essere mirata e cadere sul comparto agroalimentare e sull’Istituto Superiore Bocchialini che forma quotidianamente i protagonisti del settore di un domani assai ravvicinato. Così, una sessantina di giovani coordinati dalla Dirigente Scolastica Annarita Sicuri, ospiti per un giorno della Sala Borri della Provincia di Parma, sono diventati gli interlocutori diretti per gli attuali protagonisti del settore cimentandosi in un dialogo divenuto via via scambio costruttivo di iniziative, proposte concrete e possibili progetti. All’incontro hanno preso parte Giuseppe Romanini –membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati-, Simona Caselli –Assessore Regionale all’Agricoltura, Filippo Fritelli Presidente della Provincia di Parma, Paolo Tanara –Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma- Giuseppe Alai –Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano- Andrea Zanlari Presidente della Camera di Commercio di Parma e Pierluigi Ferrari Presidente dell’OI Pomodoro Nord Italia. Il giornalista Andrea Gavazzoli, che ha moderato gli interventi in programma, ha costruito coi giovani studenti il percorso di contenuti che hanno animato il dibattito e le risposte degli interlocutori locali.

Domande semplici e complesse che hanno approfondito cose molto concrete come i reali sbocchi professionali per chi esce dalla scuola, gli inserimenti e le mansioni giovanili nelle aziende, la qualità e attualità della formazione, ma anche temi legati all’operato delle istituzioni, associazioni e consorzi nell’adottare politiche davvero efficaci che favoriscano veramente il lavoro giovanile nel settore di studio. Nel corso della mattinata i giovani di Coldiretti e di Confagricoltura hanno presentato agli studenti due modi diversi, ma utili e redditizi, di fare impresa innovativa e resistente alla crisi. L’organizzatore locale di Anci Giovani ER Matteo Cattani ha espresso soddisfazione per un modello di confronto da ripetere che regala uno scambio proficuo e più concreto, mentre il coordinatore regionale Anci Giovani, Luca Della Godenza, ha sottolineato che, dopo l’Assemblea annuale di Milano, l’incontro odierno rappresenta un ulteriore passo avanti verso l’EXPO, un importante momento di confronto con gli stakeholders  del settore, come consorzi, imprese e scuole, nell’intento, tra l’altro, di migliorare il rapporto scuola-lavoro e di “dare un ‘anima all’EXPO”, ponendo con forza, come priorità, il tema della sostenibilità economica, sociale ed ambientale.

DUE PAROLE CON MATTEO CATTANI- Ne abbiamo parlato con Matteo Cattani, vicesindaco di Corniglio e referente provinciale dell'Anci giovani. "L'idea è nata da un esigenza dei giovani sul tema dell'agricoltura, l'Anci giovani stravolge i canoni normali del dibattito poichè in questo caso i portatori di interesse sono i giovani che si chiedono 'Cosa faremo da grandi'? L'idea è creare un ponte intellettuale che parli direttamente alle orecchie di chi fa le leggi portando le idee dei giovani che, più di altri, devono affrontare la crisi odierna per crearsi occupazione e lavoro. Ci saranno associazioni agricole come Coldiretti Confagricolltra e Cia che presenteranno alcuni esempi di imprese resistenti. L'idea è di mettere i giovani in contatto diretto con il mondo istituzionale per mostrare esempi su come si è affrontata la crisi per mostrare buona pratiche per continuare a fare il mestiere dell'agricoltura".

Ma quali sono le prospettive del territorio, sul tema dell'imprenditoria giovanile? Lei è vicesindaco di Corniglio "A Corniglio è nata qualche nuova impresa agricola legata alla produzione di maiale nero, ci sono aziende agricole storiche che sono state soggette ad investimento, il caseificio di Beduzzo è diventato l'infopoint dei Parchi del Ducato e fanno i mercatini e andiamo alle più grande imprese italiane"

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