menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Banca Monte, tavolo per le garanzie occupazionali: ma Intesa non c'è

Presenti il sindaco, il presidente della Provincia, i vertici della Fondazione e i sindacati: tutti con l'obiettivo di tutelare i 600 dipendenti dell'istituto. Sollecitata la partecipazione di Intesa Sanpaolo

E’ nostra intenzione mantenere aperto il tavolo interistituzionale fino al raggiungimento dell’accordo sulle garanzie occupazionali per i dipendenti della banca. Inoltre, auspichiamo che si possa presto verificare un incontro allargato anche ai rappresentanti di Intesa Sanpaolo”. Queste le parole del sindaco Pietro Vignali al termine dell’incontro di questa mattina in Municipio convocato per affrontare le problematiche legate al mantenimento dei livelli occupazionali e all’autonomia territoriale di Banca Monte, in seguito all’acquisizione dell’istituto di credito cittadino da parte di Intesa Sanpaolo.

All’incontro hanno preso parte anche il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, il presidente della Fondazione Monte Parma Gilberto Greci, il vicepresidente Franco Tedeschi, il segretario generale Vittorio Gozzi, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali: Franco Savi (Fabi), Federica Pattini (Fiba Cisl), Stefano Fornari e Mauro Bocchia (Fisac Cgil), Mariolina Tarascon (Uilca).

“La presenza e il sostegno del tavolo interistituzionale sono in linea con quanto già emerso nel recente consiglio provinciale – commenta il presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli -. La Provincia infatti si è già espressa in quella occasione per chiedere a Intesa Sanpaolo la massima attenzione alle ricadute sociali e occupazionali, affinchè non si mettano in atto procedure per la riduzione del personale, a salvaguardia delle risorse umane e professionali presenti in Banca Monte”.

“Le organizzazioni sindacali si sono incontrate al tavolo interistituzionale convocato dalle Istituzioni per formalizzare le tutele occupazionali, professionali e di mobilità per i 600 dipendenti che lavorano in Banca Monte in conseguenza della vendita del pacchetto di controllo della Banca a Intesa Sanpaolo - affermano i rappresentanti delle organizzazioni sindacali -. Come sindacato abbiamo chiesto che il tavolo sia permanente  fino al raggiungimento di un accordo che contenga tutte le garanzie per i lavoratori e che operi concretamente fin da subito per evitare ricadute negative per il personale della Banca; a questo fine, è stato deciso di calendarizzare un altro incontro del tavolo in tempi brevi.

E' stato inoltre richiesto alle Istituzioni di sollecitare la presenza di Intesa Sanpaolo al tavolo interistituzionale, e a tale proposito il sindaco di Parma si è impegnato ad inviare immediatamente una lettera all'amministratore delegato, Corrado Passera. Le organizzazioni sindacali ritengono che le Istituzioni locali e la Fondazione, che hanno un ruolo importante e precise responsabilità, si debbano far carico della situazione, che agiscano fattivamente nell'interesse dei lavoratori e che si impegnino insieme alle organizzazioni sindacali affinchè siano garantite le tutele per i dipendenti”.

La Fondazione cercherà di fare tutto quanto in suo potere per far sì che le richieste delle organizzazioni sindacali trovino un accoglimento condiviso da parte di Intesa Sanpaolo”, afferma il presidente della Fondazione Monte Parma, Gilberto Greci.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Viaggi in Europa: ecco cos'è il passaporto Covid

Attualità

Covid: a Parma quasi 45 mila vaccinazioni

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Parma rischia di finire in zona rossa

  • Cronaca

    Firmato il Dpcm: tutte le restrizioni fino a Pasqua

  • Cronaca

    Covid: scendono i casi, salgono i morti

  • Cronaca

    Oggi il Dpcm: le scuole a Parma verranno chiuse?

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento