Economia

Benessere animale e filiera controllata del latte Focus Italia-Germania a Parma grazie ad Emilcap

L’occasione è stata favorevole per consolidare e confrontare le strategie tra il colosso tedesco Agravis (rappresentata dalla Soc. controllata Profuma), CAI, Emilcap e CAP per scoprire la ricchezza dei servizi forniti dai consorzi agrari al settore agro-zootecnico

Amore per la terra, rispetto per l’ambiente e la sostenibilità, condivisione strategica di valori e metodologie a servizio del comparto agricolo e zootecnico e appannaggio degli stessi produttori dei rispettivi territori di riferimento: filosofie speculari a confronto che hanno rinnovato una sinergia ben salda nel corso di una importante due-giorni emiliano-romagnola, voluta da Emilcap, controllata da Consorzi Agrari d’Italia (CAI) e dal Consorzio Agrario Parma, nella quale Profuma – leader tedesco nell’ambito del welfare animale – si è confrontata con l’infrastruttura a servizio dell’agricoltura italiana in un proficuo e vicendevole scambio di comuni intenti e nuove possibilità di sviluppo dei mercati europei e i cui temi sono stati al centro della visita che la delegazione proveniente dalla sede centrale di Dormagen, città della Renania Settentrionale-Vestfalia, ha discusso e analizzato con i vertici di Emilcap, di Consorzi Agrari d’Italia e del Consorzio Agrario di Parma, prima nella Sede di CAI a San Giorgio di Piano (BO) e poi in quella di Strada dei Mercati a Parma.

Profuma, il cui rapporto con CAI e CA Parma attraverso la controllata Emilcap è avviato dal 2013, fa capo a tutte le attività speciali correlate ad alimentazione e igiene animale del gruppo AGRAVIS Raiffeisen AG, una delle più grandi realtà europee di commercio e servizi per il settore agricolo. Con un fatturato di 6,6 miliardi di euro annui AGRAVIS, che vanta oltre 400 sedi in Germania (le cui principali si trovano a Münster e Hannover) e più di 6500 dipendenti, opera principalmente in 5 aree di attività: piante, animali, macchinari, vendita al dettaglio, energia; Profuma, Azienda controllata al 100% da AGRAVIS, vanta un’esperienza ultracentenaria nel settore zootecnico, con soluzioni per le esigenze delle aziende agricole e dell'industria dei mangimi composti e fornisce in esclusiva per tutti i Consorzi Agrari in Emilcap un latte per vitelli altamente tecnologico e performante: due mission che collimano all’unisono circa lo sviluppo e la produzione dei mangimi di alta qualità e di tutti quei prodotti per l'igiene e il benessere animale in aiuto degli allevatori per ottenere un miglioramento delle performance economiche che vada di pari passo ad una elevata salute del bestiame.

Accompagnati dalla traduttrice e speaker Marzia Sebastiani, in cinque i membri della delegazione tedesca di Profuma ospiti a Parma: l’Export Chief Frank Timmreck, la Responsabile Tecnica Ruminanti Ulrike Schmoll, l’Export Manager Gerrit Schneider e il Country Manager Enrico Costantini, guidati dal CEO Dieter Jurgens, che stila una precisa analisi degli obiettivi del brand teutonico nell’immediato futuro: “Per Profuma il mercato europeo è molto importante. All’interno di AGRAVIS abbiamo sempre impostato strategici asset con numerosi partner esteri e puntiamo molto all’Italia, dove intravediamo una grande potenzialità perché si opera, così come da noi, tramite il sistema delle cooperative e riscontriamo una comunione di intenti che crediamo ci consentirà di addivenire a nuovi progetti comuni per migliorare il welfare animale e fornire prodotti di elevata sicurezza ai nostri consumatori”.

Un vicendevole scambio di know-how (meccanizzazione, fitofarmaci, agroalimentare e zootecnia gli ambiti comuni) e un fitto dialogo atti a rafforzare l’export: se la produzione di sementi, ad esempio, è molto richiesta in Germania, l’Italia guarda a sua volta al mercato tedesco dove la produzione di mangimi NON OGM (focus di tutta la produzione Emilcap) ricopre oltre il 70% del mercato nel settore del latte alimentare e trasformato.

“Un rapporto solido che valorizza entrambe le realtà – sottolineano il presidente Gabriele Cristofori, l’amministratore delegato Stefano Villa e il direttore generale Giandomenico Fagandini – e sul quale abbiamo puntato per quanto concerne i filoni del latte per i vitelli, i prodotti per l’igiene animale e interesse anche per tutto il settore del biologico. Sostenibilità, attenzione per l’ambiente e risparmio energetico sono vedute che condividiamo con Profuma, oltre all’essere entrambe al servizio di cooperative di agricoltori, che fa sì che il nostro sguardo sul prodotto sia lo sguardo dell’agricoltore stesso, con la filiera seguita dall’inizio alla fine rispettando le esigenze sia di chi produce le materie prime, sia di chi le utilizza”.

Materie prime che, sapientemente combinate, rivelano le ricchezze della Food Valley, come il Parmigiano-Reggiano conferito dai produttori al Consorzio Agrario di Parma che se ne prende cura conservandolo nei suoi Magazzini Generali per il deposito e la stagionatura, una struttura dalla capacità di stoccaggio di circa 140 mila forme che vanno dai 12 ai 36/40 mesi e dove la delegazione tedesca viene portata in visita, a conclusione dell’incontro: “La presenza di Profuma ci regala oggi un momento importante in cui condividere valori e strategie importanti per il futuro –  dichiara Giorgio Grenzi, presidente del CAP, che ha accompagnato i membri di Profuma all’interno della struttura insieme al direttore generale Roberto Maddè, al responsabile Zootecnia Carlo Fornari e a Francesca Salati dell’Ufficio Affari Generali – e dimostra la rilevanza che il benessere animale possiede per una produzione di un latte dall’elevata qualità nel pieno rispetto del Disciplinare di Produzione”.

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