Economia

Bilancio e prospettive: CNA incontra il presidente della Provoncia

Nei giorni scorsi, la Direzione di CNA Parma ha incontrato il Presidente della Provincia per fare il punto della situazione e discutere sulle prospettive future del sistema di gestione del territorio provinciale.

Nei giorni scorsi, la Direzione di CNA Parma ha incontrato il Presidente della Provincia Andrea Massari per fare il punto della situazione e discutere sulle prospettive future del sistema di gestione del territorio provinciale.

Il Presidente Massari, insediatosi nel Gennaio 2022, dopo le elezioni del 18 Dicembre 2021, sta giungendo verso la fine del suo mandato, che, come ha annunciato, terminerà con le elezioni del prossimo 29 Settembre.

Il Presidente di CNA Parma Paolo Giuffredi ha espresso i suoi ringraziamenti per la disponibilità dimostrata nell’avere accettato questo confronto con la Direzione Territoriale ed ha evidenziato una serie di temi sui quali CNA sta lavorando da diversi anni per fornire un contributo al dibattito e soluzioni tese al supporto delle attività provinciali, tra cui: il mancato completamento delle infrastrutture, la difficoltà di reperimento di manodopera specializzata, la necessità di una formazione professionale e scolastica innovativa, l’allarme denatalità, l’obiettivo neutralità carbonica, la gestione operativa degli impianti di riscaldamento/climatizzazione nell’attualità dei cambiamenti climaticied, ultimo in ordine temporale, l’annoso problema della peste suina.

La prima tematica affrontata è relativa al completamento delle infrastrutture del territorio che, pur essendo in una posizione strategica, sconta un grave ritardo infrastrutturale. Si tratta di opere in discussione o addirittura già avviate nella costruzione da tempo, come: il prolungamento della Ti-Bre, la realizzazione della Via Emilia bis e lo sviluppo della Pontremolese ferroviaria.

Il Presidente Andrea Massari ha dichiarato che il problema di completamento delle infrastrutture è un tema di continuo confronto con i Sindaci dei Comuni e rappresenta il tema numero uno da affrontare. L’obiettivo che si vorrebbe raggiungere è, infatti, quello di realizzare in modo prioritario le opere strategiche per non disperdere le preziose risorse economiche e avviare al più presto i lavori di costruzione. Non solo nuove opere, ma anche e soprattutto, interventi di manutenzione resi necessari dal dissesto idrogeologico causato dal cambiamento climatico, che porta lunghi periodi di siccità, alternati ad abbondanti e violente precipitazioni.

Una situazione che impone una riflessione importante, quella evidenziata dal Presidente Massari, ovvero della presenza di un patrimonio di infrastrutture che collega i settori del food, dell’industria, della meccanica, della tecnologia, e che ha portato negli anni la città di Parma e il suo territorio circostante in vetta alla classifica per ricchezza e qualità di vita e di servizi, grazie alla presenza di aziende straordinarie dislocate nei diversi comuni del territorio. Per questo motivo, il Presidente Massari ha affermato che è strategico completare le infrastrutture in sospeso ed efficientarne il funzionamento, trovando un’unione di intenti condivisa e facendo sistema tra territori.

Il Presidente Paolo Giuffredi ha, in seguito, portato all’attenzione una tematica particolarmente sentita dagli imprenditori artigiani del territorio, legata al problema del reperimento di manodopera specializzata, collegata alla necessità di una formazione professionale sempre più qualificata. Il Presidente Andrea Massari ha confermato la presenza di questa criticità sul territorio, riscontrando una tensione tra domanda e offerta di lavoro in tutti i settori, non solo per scarsità di offerta formativa, che in diverse zone provinciali è stata efficientata con l’inserimento di percorsi didattici aggiuntivi, come nella Val Parma e nella Val Taro, ma anche perché spesso la domanda non corrisponde all’offerta. Inoltre, ha affermato che per quanto riguarda il sistema delle Scuole in carico alla Provincia, la situazione rimane complessa, e anche grazie ai fondi del PNRR è stato possibile adeguare gli istituti alle attuali necessità moderne.

Rispetto al tema della denatalità, il Presidente Massari ha affermato la presenza di dati in calo per quanto riguarda le nascite nella provincia di Parma, anche se al contrario, la popolazione sta crescendo demograficamente in modo netto, soprattutto a fronte di un saldo migratorio positivo, sia di italiani che di stranieri. Il territorio provinciale rappresenta un quadro preoccupante a causa dell’invecchiamento della popolazione e dalla diminuzione delle nascite, fenomeno che, a parere del Presidente Massari, può essere affrontato attraverso importanti e durature politiche sulla natalità e l’inserimento di nuove risorse.

Per quanto riguarda le politiche tese a favorire una neutralità carbonica e una maggiore sostenibilità ambientale, il Presidente Massari ha affermato che sono state attivate procedure di risparmio energetico nelle strutture scolastiche e si sta facendo un lavoro enorme all’interno delle costruzioni edilizie. La Provincia di Parma è stata tra le prime promotrici a livello italiano a tentare di invertire la rotta, con la Conferenza sulla neutralità carbonica, avviando un’analisi sul consumo dell'anidride carbonica e di gas serra, ritenuti i principali protagonisti del riscaldamento dell'atmosfera terrestre. I dati che costituiscono questo bilancio sono alla base del percorso che ipotizza di raggiungere la neutralità carbonica nel 2030.

Inoltre, un altro argomento trattato, su richiesta di una componente della Direzione, è stato quello relativo ad una semplificazione nella comunicazione e nella gestione degli impianti di climatizzazione e della relativa accensione in vista dell’estate. Il Presidente Massari ha, così, spiegato, che a causa del cambiamento climatico e della stagionalità, le deroghe per spegnimento/accensione di riscaldamento/climatizzazione sono divenute sempre più personalizzate a seconda dei Comuni, anche se è stata fatta un’ipotesi di unico provvedimento. Questa proposta, però non è ancora stata definita, perché rappresenta una scelta non facile, a causa della gestione centralizzata dei condomini e del teleriscaldamento. 

Infine, il Presidente Massari, sollecitato da alcune richieste di sostegno della Direzione di CNA Parma, si è espresso circa il grave problema della peste suina che sta mettendo in pericolo la filiera di produzione del prosciutto di Parma. Da Gennaio 2022, infatti, quando è stato scoperto il morbo, non è stata ancora trovata una soluzione definitiva, se non l’ipotesi di abbattimento dei cinghiali presenti sul territorio. Anche attraverso la figura del Commissario competente e di una forte coesione del sistema territoriale, auspica che in breve tempo vengano individuate le opportune soluzioni.

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