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Bilancio provinciale 2011, i sindacati: "Priorità a lavoratori e formazione"

I temi del sostegno al lavoro, ai lavoratori in difficoltà e alle perone che il lavoro lo hanno già perso sono un'emergenza. Il 2011 dal punto di vista della crisi economica e sociale sarà un anno critico

CGIL, CISL e UIL di Parma, con lettera del 2 novembre, avevano espresso al presidente della Provincia da un lato le preoccupazioni per le ricadute sul bilancio 2011 dei tagli imposti da governo, dall'altro avevano raccomandato di fare il possibile per confermare anche per l'anno prossimo le risorse destinate al sociale e al lavoro. Ne è seguito un confronto svoltosi il 23 novembre. Sabato scorso il Presidente Bernazzoli ha illustrato in conferenza stampa le linee del bilancio 2011, che si prevede verrà approvato il 21 dicembre.

CGIL, CISL e UIL in primo luogo apprezzano la disponibilità al confronto e il fatto di non trovarsi di fronte a un bilancio velleitario. Certo il quadro, appunto perché realistico, si presenta difficile e problematico prefigurando, se non intervengono inversioni di rotta da parte del governo, un impoverimento del ruolo e delle funzioni di tutti gli enti locali. Un fatto che, probabilmente non è stato compreso da tutti nella sua gravità e nelle sue pesanti conseguenze.

Diventa allora importante selezionare le priorità. I temi del sostegno al lavoro, ai lavoratori in difficoltà e alle perone che il lavoro lo hanno già perso sono senza alcun dubbio un'emergenza. Appare chiaro ormai a tutti che il 2011 dal punto di vista della crisi economica e sociale sarà un anno critico, anche per il fatto che per molti lavoratori gli ammortizzatori sociali, anche quelli in deroga, stanno finendo o sono già terminati. Non si possono lasciare le persone in grave difficoltà solo alle limitate, per quanto fondamentali, risorse del volontariato.

La Provincia, e tutti gli altri enti locali indipendentemente dal colore politico, devono essere in campo con aiuti concreti. Diviene allora fondamentale stanziare e reperire le risorse per rifinanziare le misure anticrisi che la Provincia ha concordato con le parti sociali, tenendo conto che le risorse del 2010 (2,1 milioni di euro) sono state esaurite prima della fine dell'anno, a significato del fatto che hanno funzionato e che i bisogni erano reali. Le organizzazioni sindacali fanno anche appello alle Fondazioni bancarie perché confermino per il 2011 gli impegni sugli interventi di carattere sociale.

Sul piano della formazione professionale CGIL, CISL e UIL concordano che la priorità vada a quegli interventi formativi finalizzati all'innovazione e alla crescita delle imprese. Sottolineano anche la necessità di concentrarsi sulle piccole e piccolissime aziende che sono quelle che stanno pagando maggiormente la crisi, privilegiando quei progetti presentati in forma consorziata per promuovere alleanze e fusioni delle piccole imprese. Per quanto riguarda gli investimenti, attraverso risorse proprie o reperite, nonostante le esigenze siano ben maggiori, c'è garanzia che anche in Provincia, dove la crisi del settore delle costruzioni si fa sentire di più, alcuni importanti interventi vedano, concretamente, l'avvio dei cantieri.

Infine, è necessario che sul proposito della Provincia di utilizzare proprio personale a supporto dell'attività dei comuni più piccoli e in difficoltà si apra quanto prima un confronto con le organizzazioni di categoria del pubblico impiego, all’interno di una valutazione più complessiva dello stato della macchina organizzativa.
 

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