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Bioetanolo, dalla Stuard modelli concreti per la filiera

La presentazione dei risultati di una sperimentazione dell’Azienda in un convegno martedì dalle 9.30 all’Hotel Parma & Congressi di San Pancrazio

Un modello agro-economico per valutare le potenzialità della filiera per la produzione di bioetanolo in Emilia Romagna, con le ricadute economiche e ambientali, e un modello logistico per ottimizzare il trasporto e lo stoccaggio della biomassa. Questi alcuni degli esiti del biennio di sperimentazione condotto dall’Azienda Agraria Sperimentale Stuard: uno studio volto a determinare le condizioni di fattibilità, nel contesto agricolo regionale, di una filiera agro-industriale per la produzione di bioetanolo di seconda generazione, a partire da colture annuali di sorgo no-food, alternative alla barbabietola da zucchero.

Il bioetanolo è il “carburante ecologico” più diffuso a livello mondiale e rappresenta un’alternativa concreta ai combustibili tradizionali: è utilizzato soprattutto negli Stati Uniti, in Brasile e in Cina, ma in Europa il suo utilizzo è ancora marginale.
I risultati della sperimentazione saranno presentati martedì prossimo, 28 settembre, dalle 9.30 nel corso del convegno “Progetto bioetanolo di seconda generazione” che si terrà nella sala Manon dell’Hotel Parma & Congressi (via Emilia Ovest, 28/a) di San Pancrazio.

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