Bormioli Pharma rinnova un forno per la produzione di vetro: investimento di 4 milioni di euro

Il forno permette la produzione di packaging ad uso farmaceutico in vetro tipo I utilizzati per vaccini, soluzioni fisiologiche e farmaci iniettabili di diverso tipo

Bormioli Pharma continua a investire nella propria piattaforma produttiva, annunciando oggi il completamento di un intervento di manutenzione straordinaria su un forno dello stabilimento di San Vito al Tagliamento (Pordenone), che ha comportato un investimento complessivo di oltre 4 milioni di euro.

Con questo intervento è stata aumentata la potenza di fusione dell’impianto e sono stati introdotti miglioramenti tecnici su tutta la linea di produzione, che consentiranno di ottenere un livello di qualità superiore del prodotto finito.

Il forno, alimentato sia ad energia elettrica che a gas, è in grado di produrre fino a 26 tonnellate di vetro fuso al giorno e consente la realizzazione sia di flaconi trasparenti che ambrati.

In linea con le politiche di miglioramento perseguite su questo fronte dall’azienda in tutti i suoi stabilimenti, la flessibilità sul controllo della potenza impiegata ed i nuovi sistemi di monitoraggio continuo delle emissioni consentiranno inoltre di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale dello stabilimento.

“Grazie a questo nuovo investimento, abbiamo ulteriormente perfezionato la nostra piattaforma produttiva, migliorando la qualità del nostro packaging in vetro” ha commentato Davide Faverzani, Head of Engineering di Bormioli Pharma. “In particolare, l’intervento eseguito risponde a una crescente domanda di flaconi in vetro di tipo I, prodotti che presentano le caratteristiche chimico-fisiche di stabilità e inerzia richieste dalle formulazioni farmaceutiche più complesse, come ad esempio vaccini e soluzioni iniettabili”.

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Il potenziamento dello stabilimento di San Vito al Tagliamento si inserisce in un più ampio progetto di crescita e ampliamento dell’assetto industriale di Bormioli Pharma, che ha visto fra le altre iniziative il rifacimento del forno dell’impianto di Bergantino (Rovigo), e la recente acquisizione di GCL Pharma – azienda con sede a Vasto (Chieti) specializzata nella produzione di chiusure in gomma e alluminio dedicate in particolare al segmento dei medicinali iniettabili ed ai contenitori di soluzioni fisiologiche.

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