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Catobo, 80 lavoratori rischiano il posto: interrogazione in Regione

Il Capogruppo della Federazione della Sinistra, Roberto Sconciaforni, chiede quali misure intenda assumere la Giunta per garantire la continuità occupazionale nel territorio nel quale vivono con le loro famiglie

Il Capogruppo della Federazione della Sinistra presso l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Roberto Sconciaforni ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale per chiedere quali misure intenda assumere per garantire ai lavoratori e alle lavoratrici della CATOBO – azienda che ha sede a Traversetolo in provincia di Parma – il diritto alla continuità occupazionale nel territorio nel quale vivono con le loro famiglie. Inoltre Sconciaforni ha chiesto anche di verificare la possibilità di riattivare misure di sostegno al reddito, quali ad esempio la sospensione del pagamento dei ticket sanitari per i nuclei familiari delle dipendenti coinvolte. Di seguito il testo dell'interrogazione.

Interrogazione a risposta scritta
PREMESSO CHE
    * La ditta CATOBO – con sede a Traversetolo in provincia di Parma – si trova in uno stato di crisi ormai conclamato;
    * questa crisi mette in pericolo di licenziamento oltre ottanta lavoratori, di cui la maggior parte donne;
    * la CATOBO è un’azienda nata nel 1982 che ha conosciuto una notevole espansione ed ha investito molto in tecnologia e ricerca; la crescita si è improvvisamente interrotta a partire da questo anno, dal momento che la CATOBO ha perso la commessa Immergas che, come riportato alcuni organi di informazione locale, garantiva all’azienda il 70 % del fatturato da venti anni;

CONSIDERATO CHE
    * La Fiom CGIL di Parma insieme all’amministrazione provinciale ha attivato la richiesta, per l’azienda,  di Cassa Integrazione Straordinaria;
    * Verrà effettuato un affitto di un ramo dell’azienda, nel tentativo di salvaguardare l’occupazione
    * Nonostante questo non vi sono garanzie per i salari che già da dicembre non sono stati interamente corrisposti

SI RICHIEDE
    * quali misure la Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna intenda assumere per garantire ai lavoratori e alle lavoratrici della CATOBO il diritto alla continuità occupazionale nel territorio nel quale vivono con le loro famiglie;
    * di verificare la possibilità di riattivare misure di sostegno al reddito, quali ad esempio la sospensione del pagamento dei ticket sanitari per i nuclei familiari delle dipendenti coinvolte.

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