Aspettando Cibus 2014, Cellie: "Dobbiamo essere capaci di capitalizzare all'estero"

L'amministratore delegato delle Fiere di Parma: "La nostra join venture con la Fiera di Colonia é una best practice: in 12 mesi abbiamo garantito ai nostri espositori la massima visibilità su un mercato strategico come l'Asean grazie ad un accesso privilegiato alla fiera thailandese Thaifex"

Antonio Cellie, Ad delle Fiere di Parma

Un prodotto alimentare italiano su cinque viene venduto all'estero, quasi il 40% delle imprese alimentari è già impegnato sui mercati internazionali. L'export alimentare nel 2013 fa registrare un giro d'affari di 27 miliardi di euro, con un incremento del +6,5% sull'anno precedente. Il prodotto italiano viene esportato ovunque: 62,5% in Europa, 10,6% negli Usa, 1,8% in America Latina, 1,5% in Australia, 1,7% in Medio Oriente, 5,3% in Asia, 0,7% nel Sud Est Asiatico In questo contesto, tratteggiato dai dati di Federalimentare, si inseriscono le iniziative preparatorie di "Cibus 2014", la 17/a edizione della principale fiera alimentare italiana, in programma a Parma dal 5 all'8 maggio 2014. "I dati più recenti dell'export di settore rimangono positivi - dice Filippo Ferrua, Presidente di Federalimentare - stanno andando deluse, tuttavia, le speranze di un'accelerazione del passo espansivo dell'export 2013, dopo il +6,9% registrato nel 2012, a compensazione della caduta inarrestabile del mercato interno. E' la conferma delle difficoltà del settore a svincolarsi dalla stretta della crisi e ad inserirsi finalmente nel 'punto di svolta' verso convincenti profili di ripresa. Da qui la validità della tradizionale scelta strategica di Federalimentare di organizzare assieme a Fiere di Parma 'Cibus 2014', alla ricerca di ogni possibilità di contatto e di ogni spunto di sviluppo e sostegno della proiezione export-oriented delle imprese italiane, soprattutto PMI" . Per assicurare il successo dell'internazionalizzazione del food made in Italy va chiarito come penetrare i mercati esteri, come aiutare le piccole e medie imprese ad entrare in queste dinamiche, quali mercati sono promettenti e per quali prodotti.

"Dobbiamo esser capaci di capitalizzare all'estero, in tempi brevi, le nostre competenze distintive - sottolinea Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma - realizzando alleanze con gli operatori leader nei mercati obiettivo. La nostra join venture con la Fiera di Colonia é una best practice: in 12 mesi abbiamo garantito ai nostri espositori la massima visibilità su un mercato strategico come l'Asean grazie ad un accesso privilegiato alla fiera thailandese Thaifex, che con i suoi 1500 espositori é la più grande e visitata fiera dell'Asia. Le prossime tappe di Cibus/Anuga sono Cina e Sud America, sempre all'interno di eventi leader. I nostri clienti non possono permettersi costosi (o lunghi) esperimenti. Lavorare su piattaforme consolidate ci consente inoltre di entrare in relazioni con i top buyers di tutto il mondo e quindi garantire la loro presenza a Parma durante Cibus dove potranno culminare sul territorio la loro esperienza di business con il made in italy alimentare".

"Cibus Market Check" è una delle iniziative congiunte di Fiere di Parma e Federalimentare complementari e propedeutiche a Cibus 2014: dopo aver incontrato le catene distributive in Russia, Thailandia, Brasile e Stati Uniti d'America, la prossima tappa è rappresentata dal Giappone. Il 6 ed il 7 marzo un gruppo di aziende italiane incontrerà i buyer e i category manager di quattro tra le più rappresentative catene di Tokio per capire il placement del prodotto italiano a scaffale e come migliorarne presenza e comunicazione. I buyer giapponesi, come quelli degli altri Paesi visitati nel "Cibus Market Check", saranno poi ospiti di Cibus 2014. Hanno già confermato la loro presenza a Cibus i buyer di diverse catene estere, come Globus Gourmet (Russia), HeB (USA), Grupo Pao de Acucar (Brasile), Aeon (Giappone), Rewe (Germania), Intermarche (Francia), Jumbo (Paesi Bassi), Loblaw (Canada), Delhaize (Belgio) ed altri ancora. Ci sarà anche la Daymon Worldwide, società americana leader nel mondo nel campo della consulenza alle catene distributive, che partecipa per la prima volta a una fiera alimentare italiana.

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Il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Federalimentare, Federbio e Fiere di Parma, ha promosso un programma di diffusione delle certificazioni agroalimentari biologica e religiose, kosher e halal, presso le aziende italiane. Il programma approderà a Cibus 2014 in un'area-vetrina con i prodotti certificati delle aziende partecipanti al progetto ed espositrici in fiera (aziende che potranno fregiarsi dei loghi "Cibus Kosher" e "Cibus Halal"). Tra le novità dell'edizione 2014 spicca "Cibus nel Dettaglio" un'iniziativa volta a valorizzare il dettaglio alimentare tradizionale. Grazie alla collaborazione con Lekkerland, società internazionale leader di distribuzione di prodotti dolciari, bevande ed articoli d'impulso in Italia, è stata organizzata un'area di 1.000 mq che ospiterà 100 espositori, scelti tra i fornitori di Lekkerland.

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