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Martedì, 31 Gennaio 2023
Economia

In vigore la convenzione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro: soddisfazione della Cisl Parma e Piacenza

Il segretario confederale Angelo Colombini: "È opportuno rimarcare che il Parlamento italiano, con voto unanime – in un periodo nel quale il nostro Paese era in pieno stato emergenziale a causa della pandemia in corso – ha approvato la Legge di ratifica"

Trascorsi i dodici mesi richiesti dalle procedure internazionali, il 29 ottobre scorso è entrata definitivamente in vigore in Italia la Convenzione n.190 dell’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro - approvata il 21 giugno 2019 e ratificata in Italia con la Legge n.4 del 15 giugno 2021).

Il segretario confederale CISL Angelo Colombini ha sottolineato che a causa di impedimenti burocratici è stato necessario ricorrere ad un duplice passaggio istituzionale che ha allungato i tempi:

"È comunque opportuno rimarcare che il Parlamento italiano, con voto unanime – in un periodo nel quale il nostro Paese era in pieno stato emergenziale a causa della pandemia in corso – ha approvato la Legge di ratifica (quale primo Stato in Europa), dando un segnale forte di volontà nel considerare inaccettabili certi atteggiamenti e comportamenti in ambito lavorativo, Se però - dice Colombini - durante questo anno si fossero resi concreti ed operativi i provvedimenti previsti dalla Convenzione (presenti nel testo normativo di ratifica), ad oggi la definitiva entrata in vigore avrebbe ancor più rilevanza ed efficacia."

Pur avendo potuto in questo tempo contare sulle normative vigenti che offrono garanzie di tutela sia sul fronte preventivo che repressivo, l’auspicio è che il nuovo governo, con i ministri competenti per materia, operi con celerità per rendere operativo quanto previsto, e non ancora fattivamente attuato, evitando di far trascorrere ulteriore tempo prezioso. A questo proposito, si esprime il segretario generale aggiunto di CISL Parma e Piacenza, Angela Calò:  "Offrire sostegno, tutele e dignità a chi oggi è vittima, spesso silenziosa, di atti inaccettabili contro la persona, anche solo a partire da comportamenti di mancato rispetto sul posto di lavoro, è non solo un atto dovuto e di civiltà, ma un’urgenza che deve ricevere immediate tangibili risposte. Con la rete sul territorio degli sportelli CISL di Parma e Piacenza che da anni garantiscono un presidio importante di ascolto, aiuto ed intervento per quanto concerne le sofferenze subite in termini di violenza e molestie sul lavoro e, più in generale, riguardo a tutte le situazioni di disagio lavorativo che vanno inevitabilmente a gravare sulle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, molto si è fatto e molto si continuerà a fare. Ma considerato il supporto, in termini di strumenti di prevenzione, azione e difesa, che potrà giungere dal rendere concrete le misure indicate dalla legge - conclude Calò -  è certa l’azione di pressione che continueremo ad esercitare."

La Convenzione richiede agli Stati membri di adottare, in consultazione con le organizzazioni imprenditoriali e sindacali, un approccio inclusivo, olistico e sensibile al genere per prevenire e contrastare la violenza e le molestie, attraverso azioni di prevenzione, protezione e applicazione delle norme, oltre a interventi di assistenza, informazione e formazione. Riconosce il ruolo e le funzioni differenti, ma complementari, dei governi, datori di lavoro e lavoratori, e le loro organizzazioni di rappresentanza, tenendo in considerazione la diversa natura e entità delle loro responsabilità. Tali strumenti internazionali del lavoro costituiscono segni tangibili del perdurante valore e della forza del dialogo sociale e del tripartitismo, inteso come metodo essenziale per dare concreta attuazione a tali strumenti a livello nazionale

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