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Consorzio del Prosciutto di Parma: Vittorio Capanna confermato alla presidenza

Filiera, comunicazione e regolazione dell’offerta: questi i focus del mandato

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Prosciutto di Parma, riunitosi nella sede di Largo Calamandrei, ha confermato Vittorio Capanna alla presidenza dell’organismo di tutela che raggruppa oggi 145 aziende produttrici di Prosciutto di Parma. Capanna ha una lunga esperienza nel settore e sarà affiancato in questo mandato da due Vice Presidenti, Federico Galloni e Romeo Gualerzi. L’Assemblea ordinaria dei consorziati, tenutasi lo scorso 21 aprile, ha eletto anche gli altri componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione – Adorni Roberto, Baratta Luca, Boschi Lorenzo, Canetti Gianluca, Dalla Bona Elena, Ferrari Marco, Fontana Leonarda, Grassi Paolo, Martelli Marco, Sassi Paolo, Tanara Gianluca, Tanara Giorgio, Trobbiani Simone, Vescovi Paolo – nonché in rappresentanza della filiera sono stati nominati i signori Aschieri Fabrizio, Sassi Ugo e Ronconi Thomas. L’assemblea ha inoltre provveduto a nominare il dott. Ugolotti Paolo presidente del Collegio sindacale e i dottori Calestani Enrico e Chiari Matteo membri effettivi dello stesso Collegio.

Dopo aver ringraziato tutti i produttori per la fiducia accordatagli, Vittorio Capanna ha esposto i punti chiave del suo mandato e le attività su cui si concentrerà il Consorzio nei
prossimi anni. L’obiettivo strategico del nuovo Consiglio di Amministrazione - ha dichiarato Capanna - è quello di lavorare in continuità con il recente passato al fine di salvaguardare l’intero settore produttivo grazie a una gestione tecnica e politica legata al territorio, focalizzata sulle specificità del prodotto e rispettosa del know-how delle nostre aziende.
Siamo consapevoli di dover fare i conti con un momento di difficoltà diffuse per il nostro comparto caratterizzato da un mercato italiano dove persiste il calo dei consumi delle
carni e dei salumi, dall’elevato costo della materia prima e dalla difficoltà di coinvolgere la filiera per ottenere le opportune garanzie in tema di benessere animale.

Capanna ha sottolineato l’importanza di difendere la credibilità del Prosciutto di Parma garantendo il pieno rispetto del Disciplinare e di tutte le regole vigenti e ha pertanto definito indispensabile aprire un confronto con gli altri attori della filiera, a partire dal mondo dell’allevamento, con l’obiettivo di assicurare che le caratteristiche del prodotto continuino a rispondere alle aspettative del consumatore ed evitando scorciatoie dettate da logiche di pura convenienza economica. In continuità con il mandato precedente, ha inoltre confermato l’impegno del Consorzio nello sviluppo di un’intensa attività di comunicazione per elevare ulteriormente la notorietà, in Italia e all’estero, della marca, puntando sulle caratteristiche distintive del Prosciutto di Parma.

Il Piano della regolazione dell’offerta, appena approvato per il triennio 2018- 2020 – ha continuato Capanna - rimane un progetto di primaria importanza per il nostro settore, da preservare anche negli anni futuri. Grazie al ritrovato equilibrio tra domanda e offerta di Prosciutto di Parma sul mercato, sarà possibile continuare a garantire una crescita solida e costante e un generale benessere per tutto il comparto. Vittorio Capanna ha poi concluso dicendo che punterà sulla condivisione di intenti all’interno del Consiglio di Amministrazione e sull’assicurare un clima di piena collaborazione tra le aziende nell’intero comparto.

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