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Economia

Il Consorzio del Prosciutto di Parma a Cibus

Ecco in quale stand sarà

Dal 7 al 10 maggio il Consorzio del Prosciutto di Parma torna ad essere protagonista a Cibus, la fiera di riferimento per il settore agroalimentare, che accoglie ad ogni edizione decine di migliaia di visitatori e ospita quest’anno oltre 3.000 brand. Come di consueto, l’ente di tutela del Parma DOP metterà a disposizione dei propri associati un ampio spazio (padiglione 2, stand I 26) in cui organizzare incontri con clienti e ospiti, una sorta di quartier generale al servizio delle proprie aziende su cui svetta l’iconica esposizione di prosciutti contraddistinti dall’inconfondibile corona.

«Torniamo a Cibus a due anni dall’ultima edizione, che ancora risentiva di alcune restrizioni legate al Covid, e reduci dall’esperienza più che positiva avuta lo scorso anno con Cibus Connecting Italy. Rispetto a numerosi espositori che in fiera presentano nuovi lanci di prodotto, ciò che portiamo noi, come sempre, sono la qualità e la garanzia di un’eccellenza che rimane fedele a sé stessa e, al contempo, sa farsi interprete di un mondo che cambia velocemente e propone sfide sempre nuove» commenta Alessandro Utini, Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma. «Com’è noto, il nostro
comparto attraversa un momento complesso legato al virus della Peste Suina Africana che, benché del tutto innocua per l’uomo, rischia di avere ripercussioni di carattere commerciale estremamente rilevanti per tutta la suinicoltura italiana. E non mancano le difficoltà legate agli elevati costi e alla scarsa disponibilità della materia prima, nonché, su un piano più ampio, le conseguenze delle tensioni politiche e macroeconomiche che
abbiamo purtroppo imparato a conoscere nello scenario mondiale. Vista la complessità di questo momento storico, ci aspettiamo di poter instaurare a Cibus un dialogo proficuo con operatori, visitatori ma anche con altre realtà produttive che affrontano le nostre stesse criticità, per condividere visioni e propositi operativi».

Il Consorzio del Prosciutto di Parma in questi giorni ha dato il via al nuovo piano di comunicazione. “Sempre un incontro eccellente”: è questo il titolo della campagna, che ha l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del prodotto presso il consumatore finale, evidenziandone i valori di versatilità e naturalità, con il claim “Naturale in ogni fetta” utilizzato in chiusura di ogni comunicazione. La campagna, realizzata insieme all’agenzia KIWI, Part of Uniting Group, viene declinata su vari canali, tra cui i media digitali, i profili social del Consorzio, la stampa. Per quel che riguarda il mezzo televisivo, è stato realizzato uno spot video - che sarà proiettato presso lo stand a Cibus - destinato alla Connected TV, vale a dire la TV dotata di connessione a
Internet per la fruizione dei contenuti in streaming. Grande attenzione è stata riservata anche alla radio: la campagna ha previsto la realizzazione di spot radiofonici che sono già oggetto di una intensa pianificazione presso le principali emittenti e che saranno trasmessi anche nei punti vendita appartenenti alle maggiori catene della grande distribuzione italiana.

A Cibus 2024 si parlerà anche di marketing territoriale nell’ambito del convegno “L’agroalimentare parmense: i risultati e le iniziative delle diverse filiere per la valorizzazione del territorio” (8 maggio, ore 16, Sala Workshop - Pad. 4) a cura di Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy. Sarà in quell’occasione che il Consorzio parlerà della best practice Finestre Aperte, l’iniziativa che da 25 anni permette a turisti e visitatori di assistere al ciclo di lavorazione e degustare il Prosciutto di Parma direttamente all'interno dei prosciuttifici e che tornerà in occasione della XXVII edizione del Festival del Prosciutto di Parma, in programma dal 6 all’8 settembre 2024.

«Cibus è il luogo in cui le nostre imprese si presentano ad un pubblico diversificato, una vetrina internazionale in cui dialogare con gli operatori e tutti gli
stakeholder che gravitano intorno ad un prodotto conosciuto e amato come il Prosciutto di Parma. Ma soprattutto è il luogo in cui sentirsi partecipi di un sistema agroalimentare capace di portare la cultura e l’identità del nostro Paese in ogni angolo del mondo. Per questo siamo sempre così orgogliosi di prendere parte a questa manifestazione», conclude il Presidente Utini.

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