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Economia

Lotta al dissesto montano: in sei anni i Consorzi di bonifica regionali portano gli investimenti in opere dal 69,08% dei contributi reinvestiti all'83,92%

Le ottime performance sono state illustrate nel dettaglio alla Conferenza annuale sull’attuazione degli obiettivi della Legge Regionale n.7 del 2012 a Reggio Emilia alla presenza della vicepresidente Priolo e del presidente nazionale di ANBI Vincenzi. Testimonial i modelli virtuosi dell’Appennino Reggiano e Modenese

Aumenta ancora, mantenendo il positivo trend, sempre in crescita, degli ultimi anni, la percentuale di fondi destinati annualmente dai Consorzi di Bonifica associati ad ANBI Emilia Romagna per la realizzazione di interventi a beneficio del territorio di montagna. Nel 2021, infatti, il valore consolidato a scala regionale degli investimenti dei Consorzi eseguiti sul territorio è pari all’83,92%, che corrisponde ad investimenti pari a poco più di 16 milioni e 700 mila euro (su complessivi 19 milioni e 900 mila euro della contribuenza montana). Sempre nel corso del 2021 i Consorzi associati ad ANBI ER hanno eseguito complessivamente 1.056 interventi (nel 2020 la percentuale di fondi destinati alla montagna era stata dell’81,30%; nel 2019 del 77,96%).

I dati sono stati presentati nell’ambito della Conferenza della Montagna che, annualmente, in linea con la legge regionale 7 del 2012 e del successivo accordo con l’UNCEM (12/2013), l’ANBI ER stila, divulgando una sintesi capillare analitica delle opere e dei lavori di bonifica realizzati negli ultimi 12 mesi di attività e coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali e i rispettivi portatori di interesse. La Conferenza, organizzata dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con UNCEM e ANBI ER, si è svolta presso la Sala Prampolini a Reggio Emilia, sede del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. All’evento, coordinato dal giornalista Andrea Gavazzoli, sono intervenuti: Raffaella Zucaro, coordinatrice di ANBI ER; Paolo Ferrecchi, direttore generale cura del territorio e dell’ambiente ER; i presidenti dei Consorzi di bonifica dell’Emilia Centrale e della Romagna Occidentale, Marcello Bonvicini e Antonio Vincenzi; e i rappresentanti di tutti i Consorzi di bonifica emiliano-romagnoli e delle associazioni agricole e di categoria.

In chiusura della giornata il presidente di ANBI e ANBI ER, Francesco Vincenzi, ha preso parte insieme al presidente di UNCEM, Giovanni Battista Pasini, ad una tavola rotonda sul tema “Obiettivi futuri per il miglioramento della qualità dell’ambiente montano” per discutere sull’argomento insieme a
Irene Priolo, Vicepresidente della Regione ER con delega all’Ambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile. “I Consorzi di Bonifica dell’ Emilia Romagna associati ad ANBI si stanno misurando con una svolta storica di crescita nella loro operatività quotidiana – ha commentato il presidente di ANBI e ANBI ER Francesco Vincenzi –. I nuovi progetti e la capacità tecnica dimostrata in questi anni hanno consentito di ottenere molteplici finanziamenti per opere strutturali assolutamente necessarie, ma questi numeri di interventi realizzati in montagna, spesso anche in zone di prossimità e quindi dall’alto valore sociale, oltre che economico e ambientale, dimostrano che la lotta al dissesto idrogeologico e la specializzazione nell’azione di contrasto restano un punto fermo tra le mission di ognuno dei nostri consorzi. La collaborazione fattiva con la Regione e i Comuni è diventata sempre più strategica e produttiva e si misura con i fatti”.

IL REPORT 2021

Nello specifico, per quanto riguarda i numeri del report anno 2021 – presentati dalla coordinatrice Zucaro – il Consorzio della Bonifica di Piacenza presenta investimenti destinati alla montagna pari a 1.346.504 euro rispetto ad una contribuenza di 1.789.408, per una percentuale del 75,25%; per il Consorzio della Bonifica Parmense gli investimenti sono stati di 2.867.832 euro a fronte di contributi per 3.517.849 euro, che corrisponde all’81,52%. Il Consorzio di Bonifica dell’Emilia 2.941.145 euro (90,80%); mentre il Consorzio della Bonifica Burana ha investito 1.320.438 euro a fronte di contributi per 1.453.752 euro (90,83%). Il Consorzio della Bonifica Renana ha investito 3.346.522 euro a fronte di contributi per 3.922.121 euro (85,32%); il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale ha investito 2.425.352 euro per contributi pari a 3.280.441 euro e una percentuale del 73,93%. Infine il Consorzio di Bonifica della Romagna ha investito 2.725.386 euro rispetto ad una contribuenza 2.996.999 euro che corrisponde al 90,94%. Il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara fa parte di ANBI Emilia-Romagna ma non presenta territori montani all’interno dei comprensori gestiti.

Per quanto riguarda invece i lavori eseguiti con la contribuenza montana del 2021 dai Consorzi operanti in Emilia-Romagna sono stati complessivamente 1.056 gli interventi portati a termine a beneficio dei territori di montagna con una media di 9,56 lavori ogni 100 km2 di superficie montana. In particolare il Consorzio di Bonifica di Piacenza ha eseguito 88 lavori che corrisponde all’8% del totale, il Consorzio della Bonifica Parmense 278 (26%), il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale 73 (7%), il Consorzio della Bonifica Burana 43 (4%), il Consorzio della Bonifica Renana 73 (7%), il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale 167 (16%) e il Consorzio di Bonifica della Romagna 334 (32%).

Da sottolineare inoltre come i dati degli ultimi sei anni dimostrino in maniera chiara, da un lato l’incremento dell’azione incisiva dei Consorzi anche nei territori montani e dall’altro un percorso di efficienza progressivo e molto concreto: considerando il periodo dal 2015 al 2021 si è passati infatti dal 69,08% dei contributi reinvestiti del 2015 all'83,92% del 2021. I contributi provenienti dalle aree di montagna ai consorzi di bonifica dell’Emilia- Romagna associati ad ANBI ER sono impiegati direttamente, in modo proficuo e visibile, nelle aree che maggiormente necessitano di interventi nella quotidiana lotta al dissesto idrogeologico e per la messa in sicurezza complessiva del territorio appenninico nelle diverse province interessate dai lavori. Annualmente, in linea con la legge regionale 7 del 2012 e del successivo accordo con la Regione l’UNCEM (12/2013), l’ANBI ER stila una sintesi capillare analitica delle opere e dei lavori di bonifica realizzati negli ultimi 12 mesi di attività presentando i risultati a tutti i soggetti istituzionali
coinvolti e ai portatori di interesse.

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