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Export +15,7%: Parma e provincia esportano beni per 4.859 milioni

L'Emilia Romagna si conferma nel 2010 la terza regione italiana per le esportazioni, dietro Lombardia e Veneto. Il parmense è quarto in regione per valore dell'export: davanti ci sono Modena, Bologna e Reggio

La provincia di Bologna ha esportato beni, nel 2010, per 9.526 milioni di euro, superando gli 8.906 esportati dall'intera Croazia; Ferrara ha fissato il valore delle merci esportate a 1.742 milioni, Forli' Cesena a 2.294, Modena 9.080, Parma 4.859, Piacenza 1.968, Ravenna 2.898, Reggio Emilia 7.277, Rimini 1.491.

La tendenza positiva del 2010 viene in parte confermata nei primi mesi di quest'anno. Nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell'export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei. Tra i nostri migliori 'clienti' spicca la Turchia, dove a febbraio 2011 le vendite dei prodotti made in Italy sono aumentate del 41,4% rispetto a febbraio 2010; i Paesi del Sud Est asiatico (+36,8%);la Cina (+35,5%), la Russia (+31%), la Germania (+24,1%).

Battuta d'arresto invece per l'export verso il Nord Africa, dove nei primi tre mesi del 2011 le vendite di beni made in Italy sono calate del 6,4%, pari ad una diminuzione in valore di 186 milioni di euro. I beni piu' richiesti nel primo bimestre 2011 sono quelli del settore metalli (+33% rispetto ai primi due mesi 2010), seguiti dai prodotti chimici (+22,7%), apparecchi elettrici (+18,4%), mezzi di trasporto (+17,3%), gomma e materie plastiche (+14,9%), prodotti tessili e dell'abbigliamento (+14%), prodotti alimentari (+12,4%).

  "Questi dati - spiega il presidente di Confartigianato Emilia Romagna Marco Granelli - sono la dimostrazione che la vera qualita' trova ancora spazio sui mercati internazionali, soprattutto se si tratta di prodotti made in Italy realizzato in larga parte da piccole e medie imprese. Ottima la performance dell'Emilia Romagna che si conferma come una delle regioni piu' attive sui mercati esteri. Sono dati che devono spingere le istituzioni ad affiancarci maggiormente nelle missioni all'estero, aiutandoci a fare massa critica".

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