Expo 2015, Parma a Milano per promuovere il territorio. Tavolo in Municipio

L’occasione è di quelle da non perdere. I 110 chilometri che ci separano dall’Expo Milano 2015 sono poca cosa per la prevista invasione di turisti e operatori. Così, per iniziativa del Comune di Parma, è stato attivato già da tempo, ed è proseguito oggi in Municipio un tavolo

L’occasione è di quelle da non perdere. I 110 chilometri che ci separano dall’Expo Milano 2015 sono poca cosa per la prevista invasione di turisti e operatori. Così, per iniziativa del Comune di Parma, è stato attivato già da tempo, ed è proseguito oggi in Municipio un tavolo (letteralmente tale quello della Sala Giunta) con un gruppo di lavoro incaricato di mettere a punto tutte le iniziative possibili per portare “Parma a Milano” e per portare “a Parma da Milano” un buon numero di visitatori dell’Expo. Quanti? Tutto dipenderà da quello che la città ducale e il suo territorio riusciranno a mettere in campo per valorizzare il meglio delle loro tradizioni, a cominciare, ovviamente, dall’agro-alimentare e dalla gastronomia, abbinandoli alla cultura e al nome di Giuseppe Verdi, che in quel di Parma ci è nato e che ha concluso a Milano il suo lungo fecondo cammino terreno.

Con la regia del Comune - rappresentato dagli assessori al Turismo Cristiano Casa e alla Cultura Laura Maria Ferraris - le istituzioni che hanno accolto l’invito stanno già attivamente lavorando, consapevoli che è necessario partire subito per non arrivare lunghi all’appuntamento del prossimo anno. L’obiettivo – come ha chiarito Casa – è costruire un programma entro l’estate. Ma intanto già il 2014 sarà denso di eventi e manifestazioni preparatorie per cogliere l’occasione dell’esposizione.

L’Università di Parma, ad esempio, è al lavoro per portare il suo contributo, tanto che nei prossimi giorni presenterà gli eventi promozionali, illustrati da Erasmo Neviani (docente di Scienze gastronomiche): si comincerà ai primi di maggio con un incontro sul tema “L’università per la città”, per proseguire poi con altre conferenze in occasione di Cibus in maggio e di Cibus Tech in ottobre. A Milano, probabilmente nell’ambitissima testa del gigantesco spazio a forma di pesce che ospiterà l’Expo, ci sarà anche la Fiera di Parma come soggetto attuatore del progetto già presentato da Federalimentare, che prevede l’acquisto di due padiglioni dedicati all’agro – alimentare, in cui la food valley parmigiana potrà avere uno spazio privilegiato, sia per le aziende di punta che per le istituzioni, quindi un ruolo centrale per la promozione turistica della nostra città e del suo territorio.

Il progetto è stato presentato per sommi capi in Municipio dall’amministratore delegato di Fiere di Parma, Antonio Cellie, alla presenza di Annalisa Sassi di Confindustria Emilia Romagna. L’anteprima si farà con “Cibusland 2014”, che funzionerà da volano promozionale durante la prossima edizione di Cibus, portando ospiti e operatori nel cuore della città. Piena collaborazione hanno assicurato anche Enzo Malanca (Alma, scuola di cucina internazionale), Alessandra Foppiano (Parma Alimentare), Claudio Leporati (Consorzio del Prosciutto di Parma), Cristiana Chierici (Consorzio Parmigiano – Reggiano), Maurizio Dodi (Consorzio dei vini di Parma) e Tito Tortini (Consorzio Culatello di Zibello). Saranno della partita anche l’Archivio di Stato, rappresentato da Graziano Tonelli, che metterà “le carte in tavola” con la storia dell’alimentazione, e la Soprintendenza (era presente Grazia Di Libero), che curerà l’aspetto espositivo.

All’insegna del realismo l’intervento dell’assessore Laura Maria Ferraris: “L’Expo – ha detto– funzionerà tendenzialmente come sistema autonomo e Milano si presenterà con proposte di altissimo livello. Pertanto – ha constatato Ferraris – la nostra presenza potrà avere un significato se saremo capaci di valorizzare i nostri prodotti, di costruire eventi originali (ad esempio con la collaborazione del CSAC) e di realizzare un Festival Verdi degno di questo nome. Ma per farlo servono risorse che al momento non ci sono, quindi ci vorrà il coinvolgimento di tutti gli attori interessati”.

In chiusura dell’incontro è intervenuto l’assessore Cristiano Casa: “Lavoreremo – ha detto – per promuovere il territorio cogliendo l’occasione della grande esposizione milanese. Expo 2015 non deve essere l’obiettivo, ma lo strumento e l’occasione per creare quelle sinergie fra tutte le parti interessate che sono necessarie per promuovere Parma, il suo territorio ed i suoi prodotti. Come Comune stiamo lavorando ad un progetto di sviluppo turistico che si fonda sulle nostre eccellenze artistiche, culturali ed eno-gastronomiche. Durante il 2014 - conclude Casa – daremo vita a delle “edizioni zero” di manifestazioni che dovranno essere poi strutturate in via definitiva per il periodo di Expo”. Ad inizio aprile ci sarà un nuovo incontro del “tavolo di concertazione” per dare un volto e un sistema all’Expo vissuto da Parma.

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