Fattorie aperte, a maggio tre domeniche in campagna: 26 aziende parmigiane

La storica manifestazione di promozione dell'agricoltura e della biodiversità organizzata dalla Regione Emilia-Romagna con le Province emiliano-romagnole si terrà il 5, 12 e 19 maggio

Visite guidate in campo per conoscere e toccare con mano le coltivazioni, percorsi naturalistici, giochi creativi per i bimbi, iniziative sulla sostenibilità ambientale, degustazioni di prodotti locali. È ricco di opportunità il programma della quindicesima edizione di “Fattorie Aperte”, storica manifestazione di promozione dell’agricoltura e della biodiversità organizzata dalla Regione Emilia-Romagna con le Province emiliano-romagnole per il 5, 12 e 19 maggio: una manifestazione ormai tradizionale ma sempre particolarmente attesa, soprattutto dalle famiglie ma non solo, perché occasione speciale per conoscere la vita in una campagna non lontano da casa dove prendere contatto con le aziende agricole, scoprire le bellezze dell’architettura rurale e degustare prodotti di stagione.

“L’obiettivo è lo stesso di sempre: avvicinare il cittadino all’agricoltura, riaffermando l’importanza del lavoro dei campi. L’apertura delle fattorie all’esterno significa proprio la volontà di esserci, e di essere testimoni di un mondo in divenire”, ha detto nella conferenza stampa di presentazione, oggi al Parma point, il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, che ha sottolineato “l’impegno di essere vicini agli agricoltori, non tanto per un amarcord ma per un dato economico che è insieme ambientale e culturale”, e ha ribadito “quanto l’agricoltura possa fare in termini di presidio del territorio”. Con Ferrari anche Eugenia Tagliaferri e Viviana Piccioni del Servizio Agricoltura della Provincia.

Nel 2013 l’iniziativa riguarderà 179 realtà agricole da Piacenza a Rimini, oltre ai musei del cibo e del mondo rurale. Nel complesso 26 le aziende agricole del parmense coinvolte, ognuna con una particolare vocazione e specificità, che offrono un ventaglio di proposte e di esperienze lungo un percorso che si snoda dall’Appennino al Po. Cinque i musei. Anche parmigiani e parmensi potranno così approfittare dell’occasione offerta da queste tre domeniche: l’occasione di passare una giornata diversa dal solito, in mezzo al verde, passeggiando nei campi, osservando da vicino gli animali e, soprattutto, assaggiando prodotti di qualità, Dop e Igp,  tradizionali, biologici e di produzione integrata, e di vivere e apprezzare il territorio nel pieno rispetto dell’ambiente e dei tempi della natura, contribuendo a preservare il patrimonio che ci è stato consegnato dalle passate generazioni.

Come ogni anno la visita in azienda sarà arricchita dalle tante attività proposte: dalla vendita diretta dei prodotti alla possibilità di visitare le “eccellenze” anche culturali dei dintorni delle Fattorie (il Museo Guatelli di Ozzano e i Musei del cibo: Museo del pomodoro, Museo del salame, Museo del Parmigiano Reggiano, Museo del Prosciutto e dei salumi parmigiani), fino ai percorsi naturalistici a piedi o in bicicletta.

“Aderiamo a Fattorie aperte dal 2003, e ci piace ogni anno di più. È un bel modo per far conoscere la campagna e la vita in campagna agli adulti e ai bambini”, ha spiegato Paola Zileri dell’Azienda agricola Zileri di Talignano, rimarcando gli ottimi riscontri dell’iniziativa nelle passate edizioni. Alla seconda partecipazione, invece, l’Azienda Neve di maggio di Valmozzola, specializzata nell’allevamento di bovini da carne di razza chianina: “Noi presenteremo la razza chianina, una delle poche autoctone italiane, e proporremo una degustazione dei nostri prodotti”, ha detto Riccardo Arvasi, che ha a sua volta sottolineato il ruolo delle aziende agricole nella conservazione del territorio.

D’accordo Mario Marini, titolare con la moglie dell’azienda agricola Il cielo di Strela, a Strela di Compiano, a prevalente indirizzo vitivinicolo: “Restare in montagna è fondamentale, come presidio ambientale ma anche come presidio sociale e culturale - ha spiegato -. Per quanto ci riguarda, aderiamo a Fattorie aperte per far conoscere la nostra realtà ma anche perché credo che eticamente l’agricoltura abbia un ruolo cruciale nella nostra società. In Francia viene portata in palmo di mano, in Italia questa consapevolezza c’è un po’ meno”.

“Anche noi – ha osservato Cristina Piazza dell’Azienda Stuard - siamo da sempre per far conoscere la realtà della produzione agricola, perché pensiamo che sia uno dei fattori decisivi per lo sviluppo della nostra economia e della nostra società civile. Ed è importante far capire alle persone cos’è l’agricoltura, quello che significa e quello che comporta: bisogna che le persone vangano in azienda e vedano con i loro occhi quello che si fa”.
Le informazioni sulle aziende partecipanti e il programma completo delle giornate sono on line sul Portale di agricoltura e alimentazione della Provincia Agriparma (www.agri.parma.it), sul sito web regionale dedicato a Fattorie Aperte (www.fattorieaperte-er.it/) e sulle pagine dei principali social network collegate.

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Le aziende e i musei che partecipano
Il Tempo ritrovato; Podere Villargine; Vivaio Forestale Scodogna; Società Agricola Neverland; Agriturismo La Galleria; Azienda Agricola Biologica – Agriturismo “Il Cielo di Strela”; Società  Agricola Giansanti; Azienda Agricola Leoni Igino; Azienda Agrituristica Argaland; Le Colline della Luna; Azienda Agricola Cà Nova; Agriturismo Il Filare; Azienda Agraria dell’Istituto Agrario “Fabio Bocchialini”; Agriturismo Cà del Chino; Antica Corte Pallavicina; Azienda Agricola Podere Cà Nova; Azienda Agricola Marenghi Marino; Azienda Elena Cunial; Il Gelso; Azienda Agricola Colle Rio Stirpi; Azienda Agricola Crocizia; Neve di Maggio Allevamento Chianina; Agriturismo il Centro della Natura Gavinell; Azienda Agricola Zileri; Azienda Agrituristica Biologica Ciao Latte; Azienda Agraria Sperimentale Stuard; Museo del Pomodoro; Museo del Salame; Museo del Parmigiano-Reggiano; Museo del Prosciutto e dei Salumi Parmigiani; Fondazione Museo Ettore Guatelli.

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