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Domenica, 19 Maggio 2024
Economia

Fiere, il fatturato ha superato i 41 milioni di euro

I dati dell`ultimo bilancio anticipano di un mese circa la 22esima edizione di Cibus

Nel 2023 il fatturato di Fiere di Parma ha superato i 41 milioni di euro, con un incremento del 14% rispetto al 2022, e Ebitda di oltre 13 milioni. La posizione finanziaria netta ammonta a più di quattordici milioni di euro, con un free cash di 25 milioni di euro. "Numeri più che positivi" commenta l'ente in una nota dopo un 2023 "che ha visto il consolidamento di Fiere di Parma nell`agroalimentare grazie all`accordo con Fiera Milano, con il passaggio della gestione di Tuttofood in capo a Parma. Una strategia che si rafforza anche a livello internazionale con il recente patto siglato con Koelnmesse, in virtù del quale il gruppo tedesco, uno dei principali attori del mercato fieristico nel mondo, porterà visitatori internazionali a Cibus ed espositori dall`estero per Tuttofood".

I dati dell`ultimo bilancio di Fiere di Parma anticipano di un mese circa la 22esima edizione di Cibus (7 - 10 maggio), la dell'agroalimentare italiano organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare. La manifestazione si annuncia da record, affermano gli organizzatori, con oltre 3.000 espositori, più di ogni altra edizione, e una lista di attesa di 600 aziende e per la presenza di buyer della grande distribuzione italiana e internazionale - ad oggi quasi 2.000 già registrati - provenienti da mercati come Stati Uniti, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Medio Oriente. Il 2024 sarà inoltre l`anno dei Paesi dell`area Asean, con il ritorno della Cina, la grande assente durante la pandemia, e un`importante delegazione dal Giappone.

"A nome di tutto il consiglio di amministrazione - afferma il presidente di Fiere di Parma Franco Mosconi - non posso che ribadire tutta la nostra profonda soddisfazione per i risultati conseguiti col bilancio 2023. Sono numeri migliori anche del pre-Covid e dimostrano come le manifestazioni fieristiche, se ben progettate e gestite, continuino ad attirare l`attenzione degli operatori e dei visitatori. E confermano come sempre di più possano esercitare quel ruolo di volano per i comparti industriali del made in Italy, a cominciare dall`agroalimentare". "Questo è il primo bilancio del nuovo consiglio, in carica dalla metà del 2023: grazie alla fiducia accordataci dai soci pubblici e dai soci privati abbiamo raccolto, da un lato, una positiva eredità e, dall`altro abbiamo subito iniziato a lavorare per consolidare e migliorare ulteriormente i risultati - ha proseguito - In questo senso, le recenti alleanze societarie rappresentano, per noi tutti, uno stimolo continuo: ci aspettano anni molto impegnativi e, al tempo stesso, ricchi di opportunità".

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