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Fiere di Parma, entra la Regione: aumento di capitale da 3 milioni

L'assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli: "L'obiettivo è promuovere lo sviluppo dell'attività fieristica attraverso la realizzazione di un sistema regionale integrato e coordinato"

La Regione Emilia-Romagna entrerà in qualità di socio pubblico nella compagine della Fiera di Parma. E’ stato, infatti, siglato oggi un protocollo d’intesa con il presidente della Provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli, e con il sindaco di Parma, Pietro Vignali, finalizzato a “perseguire obiettivi comuni di cooperazione per lo sviluppo e il sostegno dell'attività fieristica” e a “rafforzare il ruolo dei centri fieristici dell'Emilia-Romagna”. “L’obiettivo – spiega l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – è promuovere lo sviluppo dell'attività fieristica della nostra Regione, anche attraverso la realizzazione di un sistema fieristico regionale integrato e coordinato che sia strumento fondamentale della politica regionale di sviluppo economico e di internazionalizzazione delle attività produttive. Una Fiera per un territorio, provinciale e regionale, rappresenta sempre uno sguardo aperto verso il mondo, per la reciproca conoscenza e la diffusione delle eccellenze”.
L’ingresso in società della Regione Emilia-Romagna è volto a promuovere iniziative comuni per lo sviluppo sui mercati esteri della promozione commerciale e delle nuove iniziative fieristiche. L’obiettivo è valorizzare le peculiarità della Fiera di Parma "con particolare riguardo alla sua centralità nei comparti agroalimentare, meccano-alimentare e dell’antiquariato". Sia il Comune che la Provincia di Parma - entrambi titolari del 34,19% del capitale sociale della società Fiere di Parma spa - proporranno agli altri soci un aumento di capitale riservato alla Regione Emilia-Romagna (per un esborso massimo di 3 milioni di euro). Il numero di azioni attribuite alla Regione sarà determinato in base ad una perizia di stima redatta da un soggetto terzo. Il Comune e la Provincia di Parma, prevede ancora il protocollo, discuteranno con la Regione “le condizioni per un eventuale Patto di sindacato e di voto tra i soci pubblici di Fiere di Parma al fine di adottare linee decisionali e di governance comuni”. Il percorso è destinato a concludersi nei prossimi mesi, dando nuovo impulso all’attività fieristica della Regione.

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