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Economia

Filca Cisl Parma Piacenza: "Più ispettori e sanzioni penali per fermare i morti sul lavoro"

"Lo sciopero non è escluso ma oggi come oggi è prematuro"

La categoria dell' edilizia Filca Cisl esprime il più profondo cordoglio per le vittime del gravissimo incidente sul lavoro avvenuto a Firenze e si stringe alle famiglie e ai colleghi di lavoro in questa tragica circostanza.

In questo momento si ritiene utile  fare riferimento all'inchiesta della magistratura per accertare le esatte cause e le precise responsabilità dell'incidente e in merito allo sciopero di due ore indetto per domani 21 febbraio, Filca Cisl ritiene che, per ora,  sia più opportuno sensibilizzare le persone  incontrando sia le maestranze che le dirigenze aziendali direttamente sui luoghi di lavoro. Filca Cisl sottolinea l'urgenza di trovare soluzioni concrete per migliorare la sicurezza sul lavoro e sostiene che il dialogo con le istituzioni è  lo strumento più efficace per raggiungere questo obiettivo.

Lo sciopero non è escluso ma oggi come oggi è prematuro: il sindacato è comunque pronto a mobilitarsi per ottenere il massimo impegno da parte di tutti per evitare che stragi come quella di pochi giorni fa si ripetano.

A Parma sono stati attivati i tavoli provinciali previsti dal Patto Regionale, luoghi dove le istituzioni insieme ad imprese e sindacati possono discutere del tema sicurezza. "Questo però non è sufficiente - sottolinea Michele Vaghini segretario generale CISL Parma Piacenza  - perchè il rischio è di limitarsi all'analisi del problema ma non alla sua soluzione. Per questo servono più ispettori del lavoro e una stretta sulle sanzioni che devono diventare penali."

“Ci stiamo organizzando  per effettuare delle assemblee informative e preventive in tutti i luoghi di lavoro -  afferma Roberto Varani, segretario generale Filca Cisl  Parma  Piacenza -  La sicurezza è un tema complicato perché talvolta si persiste nell'ignorare il rischio, piccolo o grande che sia, fino a quando non avviene l'incidente. Per la fretta di concludere un lavoro si può incorrere in disattenzioni e pericoli. Rispetto ad altri settori, le imprese dell'edilizia spendono meno in sicurezza ed ecco che poi ci troviamo di fronte a queste tragedie. Per quanto riguarda il settore edile a Parma, non siamo certo all'anno zero: abbiamo il CPT (comitato paritetico territoriale), ovvero gli ispettori della scuola edile che visitano i cantieri e forniscono informazioni direttamente a tutte le imprese;  abbiamo gli RLST (I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale) che collaborano  con le imprese per individuare le misure di prevenzione e protezione atte a ridurre o eliminare i rischi nei luoghi di lavoro. Nella nostra provincia -  prosegue Varani - abbiamo firmato più di un protocollo per la sicurezza in Prefettura, che si é sempre mostrata istituzione attenta e fattiva, per cui gli strumenti per una svolta ci sono già. Il lavoratore che vuole denunciare  qualcosa che non va deve essere al corrente che  le assemblee possono essere utili per fare emergere le criticità, perché altrimenti di fatto si rischia di partire al mattino per lavorare e di non fare ritorno alla sera. Ci vogliono più sopralluoghi e che non venga mai dato nulla per scontato. La sicurezza nei luoghi di lavoro - conclude -  non si può limitare al cordoglio e alla protesta dopo le tragedie ma necessita di azioni efficaci e di proposte: investimenti in formazione, controlli, prevenzione devono essere alla base dell'attività da imporre alle aziende."

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