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Crisi Fincuoghi, venerdì il tavolo in Regione. A rischio 300 lavoratori

Il presidente della Provincia, Bernazzoli: "Non retrocediamo dall’impegno a cercare di garantire produzione e occupazione per la vallata. E' necessario garantire gli ammortizzatori sociali ai lavoratori"

E' fissato per venerdì pomeriggio nella sede della Regione Emilia Romagna il tavolo sulla Fincuoghi, la storica azienda di ceramiche che dalla fine del 2008 sta attraversando una difficilissima crisi e che oggi, tra gli stabilimenti di Borgotaro e Bedonia, conta quasi 300 lavoratori a rischio. Dopo il tavolo istituzionale riunitosi ieri nella sede della Provincia di Parma, il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, le altre realtà istituzionali coinvolte e i rappresentanti dei sindacati sono andati a Borgotaro a incontrare i lavoratori, ultima tappa di una giornata tutta improntata alla strategia da impostare a seguito della bocciatura del concordato da parte del Tribunale di Modena. Una strategia sulla quale si sta lavorando già da oggi, e della quale l’incontro di venerdì in Regione è una tappa importante.
Non retrocediamo dall’impegno a cercare di garantire produzione e occupazione per la vallata. Prima di tutto – dice Bernazzoli - è necessario garantire gli ammortizzatori sociali a quei 300 lavoratori: questi devono essere gli impegni che ci prenderemo venerdì in Regione per non far perdere neanche un giorno di ammortizzatori sociali. Inoltre lavoriamo per garantire la produzione”. Su Bedonia si è arrivati a un punto significativo, grazie alla proposta costruita nei giorni scorsi dalla Provincia con Soprip, con Powergres, che ha costituito ad hoc la Bedoniagres, con la Regione, la Comunità montana, i cinque Comuni delle Terre alte, alcuni istituti di credito.

Vogliamo che questa opportunità nei prossimi giorni possa decollare – afferma Bernazzoli - . Abbiamo chiesto all’azienda di metterci a disposizione subito lo stabilimento, vogliamo le garanzie dal punto di vista finanziario e anche in merito alla complicazione arrivata dal decreto che ha tolto gli incentivi al fotovoltaico, strumento importante del progetto. Vogliamo portare a compimento il grande lavoro che abbiamo fatto su Bedonia, unica esperienza in Italia di pubblico che interviene per salvare con risorse fresche uno stabilimento”.

Anche su Borgotaro non si sta con le mani in mano: “Nel concordato – spiega Bernazzoli - sono state depositate due proposte irrevocabili di acquisto di una importante parte di Fincuoghi: queste proposte sono decadute con la non accettazione del concordato da parte del Tribunale ma noi vogliamo comunque riprendere questo filo, e vedere come portarlo o in una nuova proposta di concordato o in un acquisto dello stabilimento di Borgotaro. Sono gruppi di rilievo: un grande gruppo straniero e uno italiano che sono nel settore. Lavoriamo da subito anche su questi due obiettivi”.
Bernazzoli ha confermato la vicinanza ai lavoratori: “Abbiamo ottenuto questi due giorni di ferie per non avere interruzioni e poter passare direttamente in una situazione di copertura con la cassa integrazione. L’incontro di venerdì serve proprio a questo: nemmeno un giorno di scopertura. Ieri sono andato in mezzo ai lavoratori per testimoniare l’impegno a non lasciarli soli in questa vicenda. Li seguiremo – conclude il presidente della Provincia - fino a ottenere risultati che possano essere per loro una garanzia”.

Foto di Valerio Agitati

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