Gruppo Colser: 120 milioni di fatturato ma al centro ci sono 5mila soci

Presentato all'Auditorium del Carmine l'Annual Report del gruppo. Cristina Bazzini, presidente Colser-Auroradomus: "Il vero obiettivo era quello di presentare i nostri soci e i nostri lavoratori. Il nostro lavoro ruota intorno alle persone"

cristina-bazziniNella splendida cornice di un Auditorium del Carmine pieno in ogni ordine di posto si è svolta la presentazione dell'Annual Report di Colser-Auroradomus, uno dei maggiori gruppi cooperativi di servizi alle imprese e alle persone. Un gruppo di cui fanno parte 5000 soci lavoratori, che ha chiuso il 2010 con 120 milioni di euro di fatturato e le cui imprese spaziano dalla sanificazione e igiene ambientale alla gestione della logistica, dai servizi per anziani a quelli per minori e disabili. Un gruppo che ha raggiunto una dimensione economica importante, ma che mantiene sempre come tratto distintivo il profilo sociale tipico della cooperativa.

"Noi non produciamo beni tangibili, non possiamo ragionare in termini di produttività affidandoci esclusivamente ai numeri, non misuriamo la nostra qualità sulla quantità". Queste le parole di un'orgogliosa quanto emozionata Cristina Bazzini, presidente del Gruppo Colser-Auroradomus, che dal palco dell'auditorium ha presentato alla folta platea la sua squadra, i numeri dell'azienda e soprattutto i soci lavoratori.
"Il nostro lavoro ruota intorno alle persone - ha continuato Cristina Bazzini - ai 5000 soci delle nostre cooperative che quotidianamente, con impegno e professionalità, vengono coinvolti nell'erogazione di servizi, ma anche ai clienti che ne beneficiano principalmente come persone. A tutti loro, dedichiamo questo primo Annual Report.".

Presenti in sala numerosi rappresentanti delle istituzioni cittadine e provinciali, e molti esponenti del mondo cooperativo. Molti si sono alternati sul palco per un breve saluto e per raccontare il loro rapporto con Colser-Auroradomus. E in tanti hanno voluto sottolineare come questo gruppo sia costituito per l'85% da donne e come le stesse siano a tutti i livelli della struttura, dalla base sino al vertice. Un altro dato da sottolineare è la provenienza dei lavoratori: il 27% del totale, infatti, è di origini straniere. Due dati che, in controtendenza ai cliché delle imprese nazionali, mettono in evidenza la volontà di raggiungere una vera integrazione con lo sguardo rivolto al futuro.

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A Cristina Bazzini, infine, abbiamo chiesto quali sono gli obiettivi di questo grande gruppo: "Oltre la nuova sede che abreve sarà in costruzione in via Sonnino qui a Parma, i nostri sforzi si dirigono da un lato verso l'espansione territoriale e dall'altro verso una maggiore innovazione dei servizi. Al centro-nord il gruppo ha rafforzato la sua presenza e ha avviato uno sviluppo anche al sud Italia. Ora aspettiamo i risultati della gare Consip e FM3 per consolidarci anche nel Mezzogiorno".

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