Martedì, 28 Settembre 2021
Economia

Il mulino delle Api: il Consorzio Agrario aderisce all'iniziativa di Barilla

Il Cap con grande soddisfazione ha aderito ad un’iniziativa a tutela dell’ambiente promossa da Barilla che consente agli agricoltori che hanno sottoscritto la Carta del Mulino. Il CAP vanta 71 agricoltori/conferenti che hanno sottoscritto la Carta per un totale ad oggi di 950 ettari

Il Consorzio Agrario di Parma con grande soddisfazione ha aderito ad un’iniziativa a tutela dell’ambiente promossa da Barilla che consente agli agricoltori che hanno sottoscritto la Carta del Mulino (https://www.mulinobianco.it/lacartadelmulino) di installare in prossimità dei campi coltivati con grano tenero il Mulino delle Api, una vera e propria casetta dove i preziosi insetti impollinatori possono nidificare e riprodursi. Il Mulino delle Api è stato pensato per il territorio italiano e ideato per offrire un rifugio alle api solitarie e agli altri insetti impollinatori, oggi a rischio sopravvivenza a causa del cambiamento climatico e della crescente urbanizzazione. Queste dimore per insetti rappresentano un luogo sicuro dove api selvatiche e farfalle possono riprodursi e nutrirsi, per poi riprendere il proprio viaggio.

La Carta del Mulino è un disciplinare nato con il raccolto del 2018 che regolamenta la coltivazione di grano tenero sostenibile; garantisce la qualità dei prodotti, supporta il lavoro delle comunità degli agricoltori e protegge la biodiversità, anche grazie alla salvaguardia degli insetti impollinatori. Grazie alla Carta del Mulino il 3% della superficie coltivata a grano tenero viene riservato ai fiori, in miscele utili a favorire la proliferazione degli insetti impollinatori. Il totale delle aree convertite a fiore grazie al disciplinare è pari a 1.800 campi di calcio. Ad oggi il Consorzio Agrario vanta 71 agricoltori/conferenti che hanno sottoscritto la Carta del Mulino per un totale di 950 ettari.

Il Consorzio Agrario da sempre sensibile a tematiche di sostenibilità ambientale, a partire dal 2017 aveva promosso la diffusione del marchio registrato da S.I.S. Società Italiana Sementi “Salviamo le api, per salvare il mondo” che ritrae un’ape seduta sul mondo. I produttori che intendono apporre sul Parmigiano-Reggiano il simpatico logo si impegnano ad utilizzare il mangime “non ogm” prodotto da Emilcap e a seminare nei propri terreni un quantitativo di facelia, essenza che favorisce la diffusione nell’ambiente delle api, in proporzione al numero di litri di latte prodotto. Le api, responsabili del 88% dell'impollinazione delle specie vegetali del Pianeta, hanno un ruolo indispensabile e costituiscono un patrimonio da salvaguardare e tutelare anche dando loro una 'casa' sicura.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il mulino delle Api: il Consorzio Agrario aderisce all'iniziativa di Barilla

ParmaToday è in caricamento