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Economia

Il responsabile del personale di un'azienda molesta due lavoratrici: licenziato. Per la Cassazione misura legittima

La gravità della sua condotta era accentuata dalla posizione di superiore gerarchico delle dipendenti. Il commento è di Alessandra Tazzi, Uvl Cgil Parma

La rubrica curata da UVL-Ufficio Vertenze Lavoro della Cgil di Parma dedicata alle "buone sentenze' torna ad occuparsi di azioni a tutela di lavoratrici vittime di comportamenti sessisti e nella fattispecie di un licenziamento per giusta causa nei confronti del responsabile del personale di un'azienda che in due diversi episodi aveva molestato due dipendenti sue subordinate.

La vicenda vede in un primo momento riconosciute le ragioni del lavoratore, che intraprende il ricorso, e il cui licenziamento in primo grado viene giudicato illegittimo dal Tribunale. Il datore di lavoro ricorre quindi contro tale sentenza e in secondo grado si vede riconosciuta la legittimità del licenziamento. Sentenza ulteriormente confermata dalla Cassazione, che il 26 settembre 2023 non avvalla le ragioni cameratesche e goliardiche addotte dalla difesa, bensì evidenzia un comportamento volgare e offensivo della dignità e professionalità delle lavoratrici.

Il commento video di Alessandra Tazzi, dell'Uvl-Ufficio Vertenze Lavoro della CGIL di Parma, a questo link 

Per ogni dubbio, informazioni o pratica relativi a inadempimenti contrattuali, controllo buste paga, mancato pagamento del Tfr, impugnazione licenziamento, informazioni su mansioni e demansionamenti e molto altro è possibile contattare l'Ufficio Vertenze CGIL Parma scrivendo a: pr.vertenze@er.cgil.it.

'Buone sentenze' arriva anche su Facebook: per restare aggiornati è possibile seguire la pagina: https://www.facebook.com/buonesentenze.

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