Economia

Il risparmio e la corretta gestione dell'acqua diventano una professione

Le ripercussioni dei cambiamenti climatici portano a nuove figure professionali: si consolida il progetto finanziato dalla RER che vede insieme la Bonifica Parmense e il Centro di ricerca Vittorio Tadini per formare gli esperti del settore

Il Consorzio della Bonifica Parmense partecipa anche quest’anno al percorso formativo promosso dal Centro di formazione, sperimentazione e innovazione Vittorio Tadini di Podenzano (PC), che si concretizzerà con la realizzazione di uno stage per la figura di “Tecnico per il monitoraggio e la gestione sostenibile delle risorse idriche”. L’Ente di Bonifica, partner del percorso, prenderà parte alle attività di progettazione, promozione, informazione e orientamento. Il percorso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore finanziato dalla Regione Emilia Romagna – giunto alla quarta edizione – è focalizzato sulla gestione della risorsa idrica per la formazione di una figura tecnica in grado di pianificare e coordinare gli interventi di utilizzo, monitoraggio e tutela delle risorse idriche e delle connesse infrastrutture, impianti e tecnologie. Il corso, della durata di 800 ore e rivolto prioritariamente a neodiplomati e laureati, prevede 300 ore di stage.La Bonifica Parmense è parte attiva del percorso formativo: oltre a partecipare alle attività di promozione, informazione e orientamento segnala proprio personale per la docenza, per lo sviluppo di casi aziendali e per testimonianze, potrà accogliere i corsisti presso le proprie sedi per visite aziendali e partecipare alla costruzione del progetto di stage e del sistema di valutazione degli apprendimenti nei contesti lavorativi. La figura professionale del tecnico per il monitoraggio e la gestione sostenibile delle risorse idriche è una figura lavorativa che ha conoscenze approfondite del ciclo integrato dell’acqua ed è in grado di applicare tecniche di gestione sostenibile degli impianti e dei bacini idrici e di garantire alti standard qualitativi e disponibilità della risorsa idrica, a sostegno del settore agroalimentare e della distribuzione della risorsa idrica per usi extra-agricoli. Il percorso formativo trova sbocco sia in campo extra-agricolo – con l’obiettivo di governare ed assicurare l’approvvigionamento idrico a livello industriale, civile ed ambientale – che nella filiera agroalimentare, in ambiti innovativi come quello dell’agricoltura di precisione.“I cambiamenti climatici in atto impongono figure dalle competenze ulteriormente approfondite e più che mai aggiornate – sottolinea la presidente Francesca Mantelli – e il Consorzio non intende resta indietro: la partecipazione a questo progetto va proprio nelle direzioni della sostenibilità e dell’innovazione intraprese dall’ente già da alcuni anni”.

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