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Economia

Imprese, export vola: +7,3% nel primo semestre, con 11,3 miliardi

Cresce la food machinery di Parma (+169 milioni, +26,4%). Il maggiore sviluppo si segnala nell'alimentare di Parma, che chiude con un aumento di 120 milioni, pari a +16,4%, ottenuto grazie alle vendite in Germania, Francia, Regno Unito e Australia

Cresce l'export emiliano-romagnolo dei distretti industriali. Come emerge dall'analisi della direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, nel primo semestre le esportazioni sono state pari a 11,3 miliardi di euro, in crescita del 7,3% rispetto al primo semestre 2022, pari a 769 milioni. Dopo un primo trimestre a doppia cifra (+11,8%), il secondo ha visto un andamento ancora positivo, ma più contenuto (+3,3%). Si tratta del 12esimo trimestre consecutivo di crescita. I distretti emiliano-romagnoli hanno mostrato un andamento superiore alla media dei distretti industriali italiani nel confronto con il secondo trimestre 2022 (-2,1%). Appaiono in leggero calo i distretti della Romagna (-1,3%), colpita dall'alluvione di maggio, anche se l'arretramento è da ricondurre ai soli distretti della moda e, nel periodo in questione, l'andamento dell'ortofrutta è positivo. Emerge una crescita dei distretti della meccanica (+978 milioni di euro) e dell'agroalimentare (+219 milioni), mentre calano quelli del sistema casa (-331 milioni) e del sistema moda (-96 milioni). Sono in crescita, a conti fatti, 13 distretti su 19. Nell'analisi Intesa, spicca una performance positiva per tutti i distretti della meccanica, guidati dalle macchine agricole di Reggio Emilia e Modena (+177 milioni, +52,4%), spinte dalle vendite in Francia che sono più che raddoppiate, nonché dal balzo di flussi verso la Turchia. Cresce la food machinery di Parma (+169 milioni, +26,4%) e bene anche le macchine per l'imballaggio di Bologna (+296 milioni, +24,8%). Buona performance, inoltre, per i ciclomotori di Bologna (+74 milioni, +17,9%) nonostante il calo nel secondo trimestre (-0,8%), grazie al traino di Stati Uniti (+31,1%), Germania (+34,1%), Francia (+24%) Regno Unito (+29,6%) e ad un balzo di vendite in Argentina. 

Sono in aumento pure le esportazioni del distretto delle macchine per il legno di Rimini (+36 milioni, +14,4%), grazie a Stati Uniti, Polonia, Spagna, Canada, Belgio, Portogallo e Turchia. Le macchine utensili di Piacenza (+8 milioni, +10,2%), invece, sono spinte dall'espansione delle vendite in Francia e Germania. Bene la meccatronica di Reggio Emilia (+218 milioni, +9,2%) grazie a Stati Uniti (+10,3%), Germania (+20,4%) Francia (+15,4%) e ai i risultati positivi ottenuti in Turchia. Quattro dei sette distretti dell'agro-alimentar... monitorati hanno raggiunto risultati positivi nel primo semestre, inoltre. Il distretto che ha conseguito la maggior crescita è l'alimentare di Parma, che chiude con un aumento di 120 milioni, pari a +16,4%, ottenuto grazie alle vendite in Germania, Francia, Regno Unito e Australia. L'ortofrutta romagnola segna dunque +50 milioni (+17%), sostenuta da Germania (il principale mercato, da solo acquista il 36,5% delle vendite estere del distretto), Paesi Bassi, Francia e Spagna. Nonostante l'alluvione, il risultato dell'export del distretto è positivo (+15,3%); se si considerano solo le province di Ravenna e Forlì-Cesena, il progresso è stato del +4,5%, in virtù lo svuotamento dei magazzini della merce già raccolta. I salumi del modenese (+30 milioni, +7,4%) sono trainati da Francia, Danimarca e dal balzo dei flussi verso Vietnam e Filippine. I salumi di Parma (+33 milioni, +15,4%) crescono grazie a Francia, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Paesi Bassi e Spagna. I salumi di Reggio Emilia (-6 milioni, -4,8%) nonostante la ripresa nel secondo trimestre (+4,1%) restano penalizzati dal calo delle vendite nella maggior parte dei principali mercati di sbocco, in primis Paesi Bassi, Germania, Brasile e Spagna. 

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