Iren, il Cda approva i risultati del 2013: debito ridotto di 30 milioni di euro

Il Consiglio di Amministrazione della multiutility ha approvato i risultati al 31 dicembre 2013: "Il Gruppo IREN chiude il 2013 con risultati in miglioramento rispetto al 2012, sia a livello operativo che a livello finanziario"

"Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. -si legge in una nota- riunitosi in data odierna sotto la presidenza del Prof. Francesco Profumo, ha approvato i progetti del Bilancio separato e della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2013 e la proposta di dividendo da sottoporre all’Assemblea degli Azionisti. Il Gruppo IREN chiude il 2013 con risultati in miglioramento rispetto al 2012, sia a livello operativo che a livello finanziario. Ciò ha permesso di ridurre ulteriormente il rapporto Debito netto/Ebitda che, negli ultimi 2 anni, è passato dal 4,5x registrato nel 2011, al 3,9x 

I risultati sono particolarmente rilevanti se si considera che l’anno da poco concluso ha visto un ulteriore deterioramento dello scenario economico, con una riduzione significativa della domanda energetica (-6,5% nel settore gas e -3,4% nel settore elettrico). Questo scenario, unitamente ad un andamento particolarmente favorevole delle energie rinnovabili, ha comportato un abbassamento significativo del prezzo delle commodities, in particolare del prezzo dell’energia elettrica. In tale contesto il Gruppo IREN è stato capace di ottenere risultati particolarmente significativi nelle attività non regolate di commercializzazione di energia elettrica e gas e di aumentare le produzioni energetiche, in controtendenza rispetto al trend della produzione termoelettrica nazionale, e di migliorarne i margini grazie alla notevole efficienza dei propri impianti . Le attività regolate del Gruppo, rilevanti all’interno del bilanciato portafoglio di business, hanno anch’esse contribuito alla crescita complessiva della marginalità. 

GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2013. I Ricavi consolidati del 2013, pari a 3.448,0 milioni di euro, presentano una riduzione rispetto a 4.327,9 milioni di euro del 2012, per effetto principalmente di una strategia commerciale del Gruppo più selettiva e maggiormente focalizzata sui segmenti di vendita microbusiness e retail nonché per l’andamento generale del prezzo delle commodities. Tale strategia, che non ha avuto impatti significativi sui margini, ha contribuito ad un incremento significativo del rapporto Ebitda/Ricavi – che passa dal 14,5% registrato nel 2012, al 18,7% del 2013 – e al dimezzamento del capitale circolante netto. 

Il Margine Operativo Lordo (Ebitda), che si attesta a 646,0 milioni di euro, si presenta in crescita (+2,6%) rispetto a 629,6 milioni di euro del 2012. Sulla crescita dell’Ebitda, oltre al conseguimento delle sinergie programmate, incidono principalmente i risultati delle aree di business non regolate. In particolare le politiche di approvvigionamento del gas, beneficiando della liquidità del mercato, hanno favorito sia l’area Generazione e teleriscaldamento che l’area Mercato. L’intera filiera energetica registra nell’anno una crescita pari a 37 milioni di euro con un incremento dei margini unitari e dei volumi prodotti di energia elettrica (+23,5%) e di energia termica (+4,8%). Si confermano infine positivi i risultati delle aree Infrastrutture energetiche (reti elettriche, reti e impianti gas) e Servizio idrico integrato che compensano l’andamento in leggera contrazione dell’area Ambiente. 

Il Risultato Operativo (Ebit) è pari a 313,1 milioni di euro in contrazione (-6,3%), rispetto a 334,1 milioni di euro registrati nell’anno precedente, principalmente a causa di effetti contabili straordinari e all’incremento prudenziale del fondo svalutazione. L’Utile Netto della gestione ordinaria si attesta a 133,8 milioni di euro, in crescita (+6,8%) rispetto a 125,3 milioni di euro del 2012, ed è prevalentemente influenzato sia dai risultati operativi registrati nel periodo che da una migliore gestione finanziaria. La presenza di rilevanti elementi non ricorrenti dovuti all’effetto combinato del rimborso straordinario di IRAP, che aveva caratterizzato l’esercizio 2012, e delle valutazioni che hanno comportato la revisione del valore di alcuni assets e partecipazioni (per un importo complessivo di 53,3 milioni di euro), fa registrare un utile netto contabile pari a 80,6 milioni di euro, in contrazione rispetto a 152,6 milioni di euro dell’utile netto contabile dell’esercizio 2012. 

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L’Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2013 è pari a 2.525 milioni di euro, in riduzione di 30 milioni di euro rispetto a 2.555 milioni di euro al 31 dicembre 2012, e incorpora gli effetti positivi dei risultati economici e delle azioni intraprese dal Gruppo che hanno permesso di ridurre in maniera consistente il capitale circolante. Il rapporto Debito netto/Ebitda si attesta a 3,9x in miglioramento rispetto a 4,1x dell’esercizio 2012. Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano a 338,0 milioni di euro, di cui 138 milioni di euro a completamento degli investimenti connessi a progetti strategici del Gruppo (PAI, Olt e Torino Nord)".

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